L’infografica Unicusano sull’editoria digitale

Editoria digitale” è il nome dato al “fenomeno” che ormai, a partire dalla seconda metà del ‘900, sta prendendo piede e forma nelle vite di tutti noi. Il merito dell’evoluzione del settore editoria va certamente alle tecnologie informatiche: attualmente, permettono praticamente a chiunque l’accesso a contenuti editoriali, in maniera sempre più semplice, economica e veloce. Il processo di digitalizzazione ha già influenzato la maggior parte dei campi professionali inerenti all’editoria, a partire dall’intrattenimento per arrivare all’informazione, dalla formazione al commercio, dalla didattica alla letteratura.

È proprio questo che ci dice l’infografica elaborata dall’Università Telematica Niccolò Cusano: in poco più di quarant’anni (dal 1971 al 2013), la sfida è stata accettata da tutti e la digitalizzazione si è evoluta e continua a espandersi tanto da poter consentire a e-book ed e-magazine di superare il cartaceo.

Come cambia il mercato dell’Editoria

Il primo mercato ad aver subito il colpo del fenomeno digitale è infatti quello del libro: in Italia, il fatturato delle librerie online cresce anno dopo anno e non sembra volersi fermare, in quanto l’offerta aumenta costantemente ed è sempre più diversificata, incuriosendo notevolmente gli ormai 4 milioni di lettori “digitali”. Come ci suggerisce l’infografica, i dati relativi al mercato italiano nel periodo 2011-2016 evidenziano proprio che il mercato digitale ha raddoppiato le proprie vendite, mentre le vendite del libro in libreria e dei giornali in edicola sono crollate vertiginosamente.

Per quanto riguarda i quotidiani nello specifico, è utile sapere che da dicembre 2016 i principali editori hanno constatato un calo delle vendite di copie cartacee di circa il 9%, a vantaggio delle piccole testate online che continuano invece ad acquisire lettori. L’infografica Unicusano ci racconta anche questo sull’editoria digitale: solamente un quarto degli italiani non si informa tramite il web, mentre un buon 75% della popolazione utilizza abitualmente i siti di informazione o i quotidiani online. Ad esultare a fronte di questi risultati sono proprio tutti coloro che si occupano dell’informazione, della distribuzione online e della produzione dei numerosi supporti e-reader (dispositivi idonei alla lettura di ebooks e altri contenuti digitali).

Lo scenario dell’editoria digitale in Italia

L’unico difetto degli italiani riguardo l’informazione sta nel tempo e nel denaro ad esso dedicati: oggigiorno, molti preferiscono non pagare per fruire dei contenuti legati alle news e si accontentano spesso di quelli proposti dai social network. Dunque, anche per i quotidiani digitali, la pubblicità resta l’unica fonte di finanziamento e rappresenta il 75% del fatturato delle testate giornalistiche. Ad ogni modo, questa non è la fine dei giornali cartacei e il buon giornalismo trova e troverà sempre il modo di farsi notare. Lo stesso vale per i libri cartacei che, quasi certamente, non lasceranno mai completamente il loro posto agli ebooks.

Tuttavia, finché abbiamo la possibilità di contare su una migliore e maggiore distribuzione e fruizione dei contenuti letterari, didattici e informativi, perché non dovremmo approfittarne e prendere tutto il buono offerto dalla digitalizzazione?

L’Università Cusano ha deciso di approcciarsi al mondo dell’editoria digitale in modo molto positivo, proprio grazie alla propria casa editrice. Tramite quest’ultima offre studi sull’educazione e sulla politica, manuali giuridici, spunti d’arte, opere di narrativa e molto altro. In più, attraverso la sezione “Pubblica con Noi”, Edicusano ha deciso di pubblicare gratuitamente le proposte letterarie e i contenuti più meritevoli inoltrati da scrittori emergenti, e questo è decisamente un ottimo metodo per gioire al meglio dei vantaggi dell’editoria digitale. Non siete d’accordo?

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