De Laurentiis si impegna a portare il Bari in Serie A

Aurelio De Laurentiis vuole fare le cose in grande. “Il Bari ha una storia composita, lunga. Ci sono nei 110 anni di storia molti anni belli e molti meno belli. Ora ci aspetta una cavalcata rapidissima per tornare in A”. E’ l’impegno del neo proprietario del club pugliese. L’imprenditore promette battaglia “per modificare le regole che non permettono di avere due squadre in A. Sono un guerriero, vi garantisco di essere pronto a dar battaglia”. Si è presentato in questo modo a Palazzo di città il neo proprietario del Bari calcio, dopo avere ottenuto dal sindaco Antonio Decaro il titolo sportivo della squadra da rifondare.

ADL è abituato alle scommesse. La maggior parte sono state vinte sia nell’ambito cinematografico sia in quello sportivo. I migliori bookmakers italiani hanno sempre quotato bene le imprese calcistiche del produttore cinematografico. Il Napoli negli ultimi anni è stato sempre tra i favoriti per le diverse competizioni, dal campionato alle Coppe. Ora per De Laurentiis si apre una nuova sfida. Il neo presidente garantisce che “Bari non sarà mai un’appendice del Napoli“. “Per fugare questo timore – spiega – ho convito mio figlio Luigi – che non si è mai interessato di calcio – ad interessarsi del Bari. Poi ho chiamato Arrigo Sacchi per chiedergli di essere consulente e sentito Filippo Galli per seguire il vivaio”.

Aurelio De Laurentiis: il piano per il Bari

Il nuovo proprietario del club barese ha illustrato alla Gazzetta dello Sport il suo piano. Il progetto ha una visione triennale con budget già definiti. “Tre milioni per la prima stagione in Serie D, investimenti a crescere per il successivo biennio”. Punta anche sul restyling profondo dello stadio San Nicola. L’imprenditore affiderà un ruolo per “il fedele e prezioso Edy Reja”. Previste inoltre otto formazioni giovanili e l’acquisizione della Pink Bari per rilanciare il settore femminile. Non mancheranno strategie di marketing sul modello di quelle del Napoli e una serie di iniziative collaterali. ADL punta così a costruire un asse tra Napoli e Bari che dovrebbe formare il polo con cui De Laurentiis andrà all’attacco dello “strapotere calcistico del Nord”. Gli obiettivi sono ambiziosi e c’è da scommettere che verranno conseguiti.

La protesta a Napoli

Non tutti hanno gradito l’acquisizione del Bari da parte di ADL. Infatti non si è fatta attendere la protesta di una frangia del tifo napoletano. “Finalmente, è una vita che Bari”. Questo uno degli striscioni affissi nella notte a Napoli. Gli ultrà criticano la decisione del presidente del club partenopeo, Aurelio De Laurentiis, di acquistare il Bari. L’ufficialità della notizia è arrivata martedì sera. I tifosi si sono subito mossi e hanno esposto uno striscione all’esterno dello stadio San Paolo. Un altro striscione apparso nel capoluogo partenopeo nella notte recita: “Adl, non solo il Bari, ma anche altre società, basta che vai via dalla nostra città”.

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