Milan. Yonghong Li è finito nel mirino della Procura

L’ex proprietario del Milan è nei guai. Yonghong Li è finito nel mirino della Procura di Milano. L’uomo di affari cinese è indagato per falso in bilancio e l’ipotesi di reato di false comunicazioni sociali. L’indagine non riguarda il cambio di proprietà, ma la campagna mediatica di Li che in diverse occasioni aveva dichiarato di essere in grado di mantenere gli impegni.

La Guardia di Finanza sta effettuando acquisizioni di atti presso la società Milan. La Procura milanese, che continua ad acquisire documenti tra la sede del rossonera e consulenti che si sono occupati dell’operazione, vuole vederci chiaro. Perché Yonghong Li ha perso 698 milioni di euro (tra acquisto e aumenti di capitale) investiti nel club per soli 32 milioni? E perché non ha accettato l’offerta dei compratori palesatisi nell’ultimo periodo?

Allo stato l’indagine riguarda solo Yonghong Li e non Berlusconi, e non la fase precedente la vendita del Milan all’imprenditore cinese di 48 anni, ma la sua opacità nei comunicati ufficiali con i quali nel corso del tempo, prima di non reggere più il bluff del pagamento dei debiti e di essere quindi scalzato dal fondo americano Elliott, aveva più volte affermato al mercato di poter invece far fronte agli impegni finanziari. Una nuova ombra sull’ex gestione del Milan.

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