Sabrina Malipiero. Zakaria Safri ha ucciso per futili motivi

Sabrina Malipiero è stata uccisa da un marocchino di 38 anni. La donna è stata assassinata con una coltellata alla gola nella sua casa di Pesaro. Zakaria Safri è stato interrogato insieme a decine di altri sospetti e ha negato per tutta la notte. Solo domenica mattina ha confessato davanti al pm e agli investigatori della Mobile pesarese. “Non so perché l’ho fatto” ha affermato. Gli investigatori sono risaliti all’omicida analizzando i contatti telefonici della vittima. Alla base del delitto “futili motivi”.

Il marocchino è già noto alla forze di polizia ma non ha condanne a suo carico. Secondo le prime informazioni avrebbe frequentato spesso la casa di Sabrina Malipiero, la donna gli aveva aperto senza problemi. Poi, una volta dentro, un brutale pestaggio e una o due coltellate alla gola, una delle quali ha raggiunto la commessa, madre di due figli grandi, da tempo separata dal marito, alla giugulare, provocandone la morte per dissanguamento.

L’uomo è poi fuggito con la Daewoo Matiz nera della vittima, trovata sabato sera in un’altra parte della città. Zakaria Safri, imbianchino disoccupato, alla Polizia ha detto di non ricordare nulla e di non sapere perché ha ucciso Sabrina Malipiero, quella che lui stesso chiama “la mia amica Sabrina”. Secondo gli inquirenti, l’omicidio è stato commesso per futili motivi e sotto l’effetto di droghe. Sembrano esclusi il movente passionale o una lite per motivi di denaro. Safri, intanto, è stato rinchiuso nel carcere di Villa Fastiggi a Pesaro con l’accusa di omicidio volontario aggravato.

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