Elliott venerdì affiderà la gestione del Milan a Paolo Maldini

Si gioca una partita a scacchi con il futuro del Milan. Yonghong Li deve cedere i rossoneri, ma vuole strappare le condizioni migliori. La trattativa con Rocco Commisso è stata interrotta. Sabato i vertici di Alantra, advisor di Mr.Li, hanno trascorso la giornata negli studi legali di Milano di White & Case, i consulenti che, a New York e in Italia, sono subentrati nell’operazione al fianco di Li.

L’operazione per il passaggio del 70% del Milan a Commisso si è complicata. Yonghong Li vorrebbe rimborsare già nelle prossime ore il fondo americano Elliott che ha versato al suo posto gli ultimi 32 milioni di euro di aumento di capitale. I tempi per la cessione del Milan si allungano. Il Diavolo a questo punto rischia seriamente di rimanere fuori dall’Europa. In vista del ricorso al Tas dopo la decisione dell’Uefa di escludere i rossoneri per un anno dalle coppe europee, tutto si complica. Senza un nuovo proprietario, il Milan non ha alcuna possibilità di ribaltare la sentenza di Nyon.

Milan: Yonghong Li bluffa?

Se però entro venerdì il cinese non verserà i 32 milioni la società milanista passerà nelle mani di Paul Singer. In molti ritengono che l’attuale proprietario stia bluffando per strappare più soldi a Commisso. Il magnate italo americano è disponile? In molti dubitano che il bluff riuscirà e il 6 la società passerà al fondo americano.

Se invece Elliott non venisse rimborsato entro venerdì, il fondo americano attiverà la procedura di escussione del pegno preso il tribunale delle aziende del Lussemburgo e inizierà a gestire il Milan. Singer ha già redatto un piano di gestione aziendale. Nel nuovo management da venerdì entreranno Umberto Gandini, Paolo Maldini e Demetrio Albertini, cioè tre profili che andrebbero bene anche ai Ricketts, i quali stanno ultimando la due diligence e sono in attesa che il Milan finisca nelle mani di Elliott.

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