Come investire per i propri figli: i consigli di Davide Prontera, consulente finanziario

I motivi che hanno spinto gli italiani a risparmiare si sono evoluti nel tempo; tra questi la ricerca della sicurezza dei propri figli rimane ai primi posti, insieme ai fini precauzionali e la vecchiaia (TFR). Il clima di incertezza attuale che viene percepito dalle famiglie orienta  verso una gestione del risparmio più prudente, accompagnata dalla ricerca di soluzioni di investimento di lungo termine che possano garantire ai propri figli un piccolo capitale dal quale attingere una volta diventati adulti.
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Abbiamo rivolto alcune domande al Dottor Davide Prontera, che presso Azimut Holding  segue i clienti che intendono investire al meglio i propri capitali.

 

Davide Prontera

Ci può illustrare brevemente quale sia la migliore forma di investimento per i propri figli?

Supponiamo di voler accantonare 50-100 euro al mese per mio figlio, in modo che da maggiorenne possa contare su un piccolo capitale per gli studi universitari, ma anche risparmiare per garantire una sicurezza economica nell’attesa del primo lavoro:

Una delle migliori forme di investimento per i propri figli sono i piani di accumulo.

Permettono di investire periodicamente una piccola somma, anche attraverso un versamento minimo che di solito si aggira intorno a 100 euro/mese (anche magari per andare a rimpinguare una somma precedentemente investita, ad esempio 10.000 euro) si investe su prodotti che riservano rendimenti variabili ma più consistenti rispetto ai cosiddetti “salvadanai” tradizionali quali “libretti di risparmio” o “buoni fruttiferi”.

 

Meglio Buoni Fruttiferi, PAC, PIR o Fondo Pensione?

Il livello di tassi di interesse in vigore ad oggi, ha imposto un radicale cambiamento nelle mentalità di tutte le persone e di tutte le famiglie
Non esistono più i buoni fruttiferi che rendevano il 20%, oggi siamo in un mondo di tassi a zero se non negativi. Di conseguenza il rendimento di un buono fruttifero non supera soglie dell’1% lordo annuo.
Le migliori soluzioni sono i piani di risparmio mensile incentrati su strumenti quali:
– Il fondo pensione
– I PIR
Entrambi sono intestabili a minori e entrambi godono di interessanti vantaggi economici/fiscali
Nel caso del fondo pensione sarà il genitore che godrà della deduzione fiscale sulle somme versate all’interno del fondo.
Nel caso del PIR, trascorsi i 5 anni di accantonamento si entra in piena esenzione fiscale sulle plusvalenze maturate

Richiedi qui la Guida Gratuita ai PIR
inviando una 
email a  davide.prontera@azimut.it 

 

Ci può fare un esempio?

Supponiamo di avere un figlio di 10 anni e di voler investire 50-100 euro al mese fino al compimento dei 18 anni: posso lasciare l’investimento per 8 anni? e posso lasciarlo anche dopo fino al termine ad esempio degli studi universitari?La prima soluzione sarebbe quella di aprire un fondo pensione al figlio e versare la somma di 100 euro/mese. La somma di 1200 euro versata nel corso dell’anno verrà dedotta dalla dichiarazione dei redditi dell’anno dopo con un importate ritorno fiscale per il genitore. L’investimento si può lasciare per 8 anni e ben oltre il termine degli studi universitari. Trascorsi 8 anni di adesione al fondo si può prelevare determinate somme per libere esigenze o acquisto prima casa.Il fondo pensione è uno strumento sempre più tutelato dalla legge italiana con forti vantaggi fiscali. È una forma di risparmio che già oggi mi permette di pensare al mio futuro e a quello dei figli con più serenità

La seconda soluzione è quella di aprire un piano di accumulo sul PIR. Mensilmente si accantonerà 100 euro e trascorsi 5 anni si avrà diritto alla totale esenzione delle tasse sulle plusvalenze finanziarie che oggi sono al 26%. Perciò un forte vantaggio fiscale. Anche in questo caso l’investimento si può lasciare 8 anni e oltre il termine degli studi universitari. Da ricordare che su questo tipo di investimento non ci sono vincoli temporali sul prelievo delle somme


Quali sono i migliori strumenti finanziari che assicurano a mio figlio/a un piccolo capitale di emergenza per la sua vita futura nel caso capiti un incidente, la perdita del lavoro o altro di un genitore?

Sicuramente la scelta migliore in questo caso ricade su un piano di accumulo su un PIR con copertura assicurativa inclusa. Ti offre la possibilità di investire regolarmente una parte delle tue entrate, permettendoti così di accumulare un capitale nel tempo anche quando non hai grandi somme da accantonare nell’immediato o le hai destinate ad altri obiettivi di spesa.Rappresenta un vero e proprio salvadanaio per il tuo denaro, che ti aiuta a superare l’ansia derivata dagli investimenti e a sconfiggere la tentazione di vendere tutto precipitosamente nei momenti di mercato negativo.
È una soluzione molto flessibile e priva di vincoliSicuramente il piano di accumulo è lo strumento ideale per tutti coloro che vogliono costruire passo dopo passo un futuro più sicuro per sé o per i propri familiari attraverso una sana disciplina di risparmio.La copertura assicurativa vita inclusa nel piano di accumulo su PIR, permette ai genitori di fornire sicurezza ai propri figli in caso di un inaspettato decesso.

Posso intestargli l’investimento? O lo devo fare a mio nome?

Il piano di accumulo sul PIR è intestabile ai propri figli, ma nel caso si voglia fornire la copertura assicurativa vita, è corretto intestare l’investimento a nome del genitore e nel contempo aprire un piano di accumulo intestato ai figli magari su un fondo pensione

 

DOMANDE?
INVIATE LE VOSTRE A DAVIDE PRONTERA

CONSULENTE FINANZIARIO
Email davide.prontera@azimut.it o collegandovi alla pagina dei contatti

 

 

 

 

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