Alleanza tra Salvini, Di Maio e Meloni: Roma intitola via ad Alimarante

La maggioranza di Governo si trasferisce anche sul piano locale. “Roma avrà via Giorgio Almirante: grazie ad una mozione di FdI approvata in Campidoglio, la Capitale renderà finalmente omaggio ad uno degli uomini più importanti nella storia della destra e della politica italiana”. Lo scrive su Twitter il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. La mozione è passata grazie ai voti del M5s.

Sulla decisione del Campidoglio di intitolare una strada a Giorgio Almirante, proposta dal gruppo di opposizione di Fratelli d’Italia e votata dalla maggioranza M5S, il sindaco Virginia Raggi, durante la registrazione della puntata di “Porta a porta”, alla domanda del conduttore Bruno Vespa sembra presa quasi alla sprovvista. Dopo qualche istante di silenzio, risponde. “Non sapevo nulla, mi sorprende, sono qui da lei e mi sono allontanata dal Consiglio comunale da qualche ora”. “Se il provvedimento è passato, vuol dire che i consiglieri si sono determinati”. Alla domanda se lei è d’accordo replica: “Il sindaco prende atto della volontà dell’aula, che è sovrana, come il Parlamento”.

L’aula Giulio Cesare ha votato una mozione (il Pd è uscito dall’aula) presentata da Fratelli d’Italia che ha ottenuto i voti favorevoli di gran parte del gruppo consiliare M5s, dando vita ad un’inedito asse politico. Per la leader di Fdi la Capitale “renderà finalmente omaggio ad uno degli uomini più importanti nella storia della destra e della politica italiana”. Esultano anche i capigruppo di Fdi alla Camera e al Senato Fabio Rampelli e Stefano Bertacco. “Intitolare una strada a Giorgio Almirante ci riempie di gioia”. Per loro Almirante è stato “un patriota, un grande italiano e uno dei protagonisti della storia politica nazionale. Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo obiettivo” è “giusto e doveroso” che la Capitale d’Italia “renda onore alla memoria di una delle figure piu’ rappresentative della storia del Parlamento italiano”. Protesta la Comunità ebraica: “una vergogna per la storia di questa città: chi ha ricoperto il ruolo di segretario di redazione del Manifesto per la Difesa della Razza, senza mai pentirsene, non merita una via come riconoscimento”.

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