Udine. Donatella Briosi uccisa nello studio del notaio Paolo Alberto Amodio

Omicidio suicidio a Udine. Due ex coniugi erano nello studio del notaio per la vendita di un immobile di proprietà comune a Tarcento. Improvvisamente il marito ha sparato alla moglie per poi suicidarsi davanti agli occhi del notaio. Il femminicidio si è consumato alle 10, in via Rialto, in pieno centro.

Giuliano Cattaruzzi, 80 anni, ha estratto una pistola mentre lui e l’ex moglie Donatella Briosi, 64 anni, nativa di Pescara, erano davanti al notaio per la firma dell’atto. L’ottantenne ha sparato alla donna colpendola alla nuca. Poi si è spostato in un’altra zona della stanza e ha rivolto l’arma contro se stesso, uccidendosi.

Nello studio erano presenti altre cinque o sei persone, che dopo gli spari sono fuggite in strada, creando scompiglio tra i passanti. L’avvocato che stava seguendo la pratica è stato ferito di striscio dallo sparo, in maniera non grave. I sanitari hanno subito prestato soccorso. Oltre al personale medico, sul posto sono intervenuti la Polizia e i Carabinieri.

Il notaio Paolo Alberto Amodio, titolare dello studio, al momento degli spari si trovava al primo piano. “È un episodio tragico – ha riferito alla stampa – c’è stata grande paura anche per la collega che stava seguendo il rogito. Non conoscevo i clienti, la collega mi ha riferito che questa era solo l’ufficializzazione dell’accordo dopo diversi incontri”.

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