Addio a Mediapro. La Serie A torna su Sky

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L’assemblea di Serie A ha votato la risoluzione del contratto con Mediapro per inadempienza. Gli spagnoli non hanno versato la fidejussione da un miliardo e 50 milioni. Verrà quindi avviata la trattativa con tutti gli operatori interessati, in particolare con Sky e Perform che dovrebbero offrire 950-970 milioni. La Lega farà un bando-lampo poi trattativa velocissima che si chiuderà in fretta entro il 13-14 giugno. In questo modo il 19 agosto il campionato si vedrà in tv. Sky avrà l’esclusiva. Nessun rivale visto che Mediaset Premium è no pervenuto. Per la tv satellitare sarà pienone. Per tre anni ha anche i diritti di Champions ed Europa League. Potrebbe essere interessata anche la “nuova” Tim alla Serie A del prossimo triennio. Potrebbe fare offerte e tornare in gioco anche Mediapro che avrà 7 giorni di tempo per versare la fidejussione, cosa che non ha mai fatto sino ad ora. I presidenti hanno votato la risoluzione all’unanimità. Mediapro a questo punto farà causa alla Lega. “Oggi si conclude la mia esperienza da commissario: la governance è stata completata e mi sento di dire missione compiuta”. Così Giovanni Malagò, al termine dell’assemblea della Lega serie A di calcio, che segna di fatto il termine del commissariamento. “Sono contento di avere dato il mio contributo al calcio e credo ci siano le premesse per cominciare a fare un nuovo lavoro con uno statuto e con persone che, sono certo, sapranno fare molto bene”. L’auspicio è che “la Lega d’ora in avanti si riunisca due o tre volte l’anno, come avviene in tutte le società”. Beppe Marotta (Juve) e Claudio Lotito (Lazio) sono stati eletti oggi dall’assemblea della Lega di Serie A consiglieri federali. Con loro in Figc, quando finirà il commissariamento, andrà anche il presidente Micciché. In consiglio di Lega entrano invece Udinese (Campoccia), Atalanta (Percassi), Inter (Antonello) e Milan (Fassone). Antonello ha avuto 16 voti su 20, Luca Percassi 14, mentre Fassone e Campoccia sono stati eletti con 11 voti, il minimo. Fuori dai giochi Roma e Samp. Il commissario Giovanni Malagò ha chiesto ai 20 presidenti l’inversione dell’ordine del giorno, passando subito al punto del diritti tv e tenendo per ultimo quella della governance. Ma Claudio Lotito, patron della Lazio, si è opposto: la votazione ha dato ragione a Lotito, 11 voti a favore per il mantenimento dell’odg e 9 contro. Dopo l’elezione del presidente, Gaetano Micciché, e del consigliere indipendente di Lega, Maurizio Casasco, si è passati quindi alla altre nomine. Nei giorni scorsi, in una votazione peraltro inutile, Antonio Romei (Samp) aveva avuto 10 preferenze come consigliere federale (e un presidente si era sbagliato), Marotta 9 e Lotito solo sei. Si è rivotato oggi, 14 voti Marotta e 13 Lotito.