Luigi Di Maio teme il voto: Alessandro Di Battista candidato premier

Giuseppe Conte avrebbe accettato anche l’idea di un fallimento. Le possibilità di uno spostamento di Paolo Savona ad un altro ministero sono tramontate. L’economista anti Berlino è l’unica scelta per il Mef. Il M5S vorrebbe un Governo Conte in grado di giurare prima dell’apertura dei mercati. Ma i leghisti ritengono ormai che sia saltato tutto. Secondo quanto ipotizza il Corriere della Sera “Conte andrà al Quirinale con la lista dei ministri che include Savona all’Economia, Mattarella rinnoverà il suo veto e Conte scioglierà la riserva. Negativamente”.

La sfida di Di Battisa a Di Maio

Anche Luigi Di Maio sembra essersi fatto una ragione del possibile fallimento. Il giovane politico napoletano, anzi, sospetta che sia Matteo Salvini ad avere scelto la prova di forza del voto. Per tentare di ottenere la maggioranza con la coalizione di centrodestra. Ma in realtà “Giggino trema” riferiscono i quotidiani di destra. Il capo teme il ritorno di Alessandro Di Battista. Da tempo si dice in partenza per gli Stati Uniti ma è sempre in campo. E ha anche rotto gli indugi. E’ pronto a candidarsi alle prossime politiche da candidato premier. Ecco perché è stato proprio il capo politico a provare a mediare senza esito.

Oggi Giuseppe Conte al Colle

Il timing sembra fissato. Conte salirà oggi con la lista dei ministri. La Lega vuole Paolo Savona all’Economia. Per Matteo Salvini il professore è la pedina di un gioco più ampio. “Se salta tutto, ci sarà una frattura tra il popolo italiano e i palazzi”. Per i leghisti ci sarà il governo “del presidente” che andrà ad insediarsi e durerà solo qualche mese. Possibile anche che il Governo tecnico duri più a lungo ma sfocerà comunque nel voto.

Matteo Salvini ha precisato che “di passi indietro ne abbiamo fatti abbastanza”. Un riferimento non solo alla sua rinuncia alla premiership, ma anche alla laboriosa gestazione del governo tra i “ministri del presidente” e quelli dei 5 Stelle.

Lascia un commento