Il cinema è in lutto: morto il regista pisano Vittorio Taviani

Vittorio Taviani, 88 anni, è stato una delle stelle del cinema italiano ed internazionale. Insieme al fratello Paolo ha firmato capolavori della storia del cinema da “Padre Padrone” (Palma d’oro a Cannes nel 1977) a “La Notte di San Lorenzo” fino a “Cesare deve morire” (Orso d’oro a Berlino nel 2012). Si è spento oggi a Roma.

I due fratelli hanno condiviso una vita di cinema iniziata nel 1960. Nato a San Miniato (Pisa) era malato da tempo. Per volontà della famiglia non ci saranno né la camera ardente né i funerali e il suo corpo sarà cremato in forma privata.

Insieme i Taviani hanno realizzato 19 film per il grande schermo e due miniserie per la tv: Resurrezione e Luisa Sanfelice. In 40 anni di attività hanno saputo raccontare le contraddizioni dell’Italia.

Insieme al fratello frequentò l’università di Pisa, ma entrambi preferirono dedicarsi al cinema. La loro prima esperienza fu il cortometraggio “San Miniato, luglio ’44”, narrato da Cesare Zavattini. Il primo film che porta la loro regia (condivisa con Valentino Orfini) è nel 1962, “Un uomo da bruciare”, storia del sindacalista ucciso dalla mafia Salvatore Carnevale. Il primo film che diressero da soli fu “I sovversivi” (1967): raccontava il Partito Comunista dopo la morte di Togliatti.

Il successo

E’ arrivato con “Padre Padrone”, a cui seguì nel 1982 La notte di San Lorenzo. Negli anni Ottanta arrivarono “Kaos” (1982) e “Good Morning, Babilonia” (1987), mentre in seguito ridussero la frequenza delle uscite. Nel 2012, ottennero l’ultimo grande successo vincendo l’Orso d’oro al Festival di Berlino con “Cesare deve morire”, che racconta la messa in scena della tragedia di Shakespeare Giulio Cesare nel carcere di Rebibbia.

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