Firenze choc. Roberto Pirrone uccide Idy Diene

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Nessun movente razziale. Roberto Pirrone voleva uccidersi, poi, non trovando il coraggio, ha scelto di sparare per finire in carcere. L’italiano di 65 anni ha così ucciso Idy Diene, senegalese di 56 anni. L’africano è stato colpito da sei colpi di pistola sul ponte Vespucci a Firenze.

A suffragare la versione del mancato suicidio ci sarebbe un biglietto di addio, indirizzato alla figlia, trovato nella sua abitazione in Oltrarno, non lontano da ponte Vespucci. All’inizio avrebbe incrociato una famiglia con bambini, desistendo dalle sue intenzioni. Poi ha colpito l’uomo, uccidendolo.

Una pattuglia dell’Esercito, formata da paracadutisti della Folgore e impiegata nell’operazione Strade sicure, ha individuato e bloccato il sessantenne, poi condotto in Questura dalla Polizia. A dare l’allarme i dipendenti del consolato americano, che hanno avvertito gli spari.

La protesta dei senegalesi

Un centinaio di uomini di colore hanno protestato. Hanno bloccato una carreggiata del ponte Vespucci, poi si sono spostati sui lungarni per dirigersi in questura “per avere chiarimenti sui motivi di questo omicidio”.

Il sindaco Dario Nardella invita “tutta la comunità, che sta manifestando, a mantenere la calma e non travalicare le forme di espressione pubbliche del dolore”. “Il senegalese, immigrato regolare qui a Firenze, aveva come unica colpa di trovarsi per caso di passaggio sul ponte Vespucci”, ha spiegato agli africani il sindaco che ha auspicato che “si faccia presto chiarezza sulla dinamica dell’omicidio: confidiamo a tal fine nelle forze dell’ordine, e attendiamo con fiducia chiarimenti sulla vicenda”. Il sindaco ha spiegato di aver “sentito Minniti non appena saputa la notizia”, e di essere “in contatto con il questore”.