L’impegno di ActionAid per garantire l’accesso all’acqua

Il diritto all’acqua potabile va garantito. L’acqua è un bene prezioso, imprescindibile. Solo pochi mesi addietro numerosi quartieri di Roma sono rimasti letteralmente a secco. Tantissime famiglie romane hanno vissuto momenti critici. Anche i famosi nasoni sono stati chiusi e la poca acqua disponibile razionata. Quando in Italia manca l’acqua, anche solo per poche ore, scatta l’emergenza idrica. Ci sono, invece, realtà del mondo dove questo diritto non è affatto garantito, neanche ai bambini.

ActionAid: acqua significa vita

C’è chi si batte per questo importante diritto all’acqua che equivale alla vita. È ActionAid che ricorda come “il diritto all’acqua potabile è affermato anche dalla Dichiarazione universale dei diritti umani”. “Dietro questo diritto, non c’è soltanto la salute della persona ma anche la sua dignità, ed è un elemento essenziale per il pieno godimento dell’esistenza”. È per questo che E’ per questo che ActionAid porta avanti diversi progetti per garantire il diritto all’acqua potabile, tra cui la costruzione di pozzi.

Il diritto negato tocca la vita di persone come tutti noi, soprattutto di donne e di bambini. Queste storie sono state raccontate con l’aiuto prezioso del noto fumettista GUD. L’artista ha scelto di essere in prima linea con ActionAid per dare un supporto concreto alla campagna di sensibilizzazione verso questo importante tema. Troppo spesso si dimentica di guardare il prossimo, la persona a fianco. Ci sono tantissime persone i cui diritti più basilari sono negati, proprio come quello all’acqua potabile.

Accesso all’acqua potabile

ActionAid mette a nudo i numeri di una vera e propria emergenza globale. “Circa tre persone su dieci, pari a più di due miliardi, non hanno accesso all’acqua nella propria abitazione. Di questi, 844 milioni di persone non riescono ad avere accesso nemmeno all’acqua potabile necessaria per il mero sostentamento dell’organismo”. E’ quanto fa notare ActionAid, impegnata in una battaglia di vita e di civiltà. I numeri certificati da Who/Unicef si riferiscono al 2017. Raccontano di storie di vita con diritti negati. Nel Mondo ci sono circa sei persone su dieci (quattro miliardi e mezzo) sprovviste di servizi igienico-sanitari sicuri.

L’accesso all’acqua potabile è negato soprattutto nei Paesi dove la povertà è largamente diffusa. L’Africa subsahariana è una delle aree geografiche del Mondo dove un terzo della popolazione ancora non ha accesso all’acqua potabile. Sono stati fatti dei progressi negli ultimi anni, ma la strada da percorrere è ancora in salita.

Costruire pozzi d’acqua

Assenza di acqua equivale ad un suolo arido con la conseguenza della ridotta possibilità di procurarsi cibo. Uomini e donne prive di acqua devono attingerla da fonti non sicure mettendo a rischio la salute delle persone. Così le malattie della povertà proliferano.

A volte per trovare una fonte d’acqua potabile bisogna camminare per ore. In Africa in realtà l’acqua potabile c’è ma si trova in profondità. Le popolazioni locali non hanno gli strumenti né le competenze per riuscire ad estrarla. Così ActionAid ha scelto di fare qualcosa di concreto: costruire pozzi d’acqua.

In queste ore in cui gli innamorati festeggiano il loro amore nel giorno di San Valentino, un bel regalo per se stessi e per la persona amata potrebbe essere l’adozione a distanza. In questo modo anche noi possiamo fare qualcosa per garantire a tutti il diritto all’acqua potabile.

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