L’Oro del sud in Friuli Venezia Giulia

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“ … Questo è un lavoro che più fai e più sono i risultati “ Sebastiano Ippolito

E’ per me “ meridionale o terrone” come meglio si preferisce definirmi, motivo di orgoglio scrivere qui sulle pagine di un quotidiano d’informazione libera e indipendente voluto dal Direttore Antonio Nesci : laprimapagina.it, per raccontarvi di volontà e caparbietà straordinarie, qui, della famiglia Ippolito, siciliana.Oro del Sud Anche o forse più per sfatare quell’onta stesa su di noi che ci fa uomini privi di capacità imprenditoriali, peggio, che non abbiamo voglia di lavorare, che siamo tutti mafiosi o addirittura un peso economico interamente sostenuto interamente dal Nord! O forse sarà esattamente il contrario e cioè che il Nord non avrebbe motivo di esistere se non esistesse il Sud. Tutto ha inizio quando il capostipite della famiglia Ippolito, cioè Sebastiano Ippolito acquista un appezzamento di terra a Francofonte, in provincia di Siracusa, correva l’anno 1970. Passano più o meno sette, otto anni è Sebastiano Ippolito aiutato dal figlio Vincenzo aprono un proprio magazzino di arance; il luogo ove vengono lavorate le arance prima d’essere commercializzate in tutta Italia ( 1970-1978 ).

A raccontarmi di questa Azienda Agricola oggi è il nipote Sebastiano Ippolito che gestisce i punti vendita presenti sul territorio friulano, sette in tutto; mi racconta e lo fa con venerazione, rispetto, ma anche con grande orgoglio e responsabilità di un qualcosa che partita dal niente con grandi sacrifici e impegno è oggi una solida realtà sul nostro bellissimo territorio friulano. Le motivazioni che mi hanno anche spinto a fare questa intervista al Signor Sebastiano Ippolito siano il mio credere di dare voce e spazio a persone che credono in un “ Sogno” e realizzano pure e lo fanno con dedizione, con tenacia, con orgoglio, con dignità e passione. E non si tratta solamente di una questione economica è di amore e di rispetto, ma anche di grandi sacrifici poiché non si conoscono orari né festività e siano pure quelle natalizie. Mi confessa Sebastiano << … Io non potrei stare dietro un banco, perché se capisco che la persona che entra a fare acquisti è in difficoltà, mi duole il cuore e mi racconta di un episodio a lui accaduto. Era il periodo di Natale ed entra nel negozio ( in località Gagliano di Cividale del Friuli ) un signore extracomunitario, ancora coi panni di lavoro e mi dice: “ è Natale, ho guadagnato poco e con questo poco voglio comparare qualcosa per riempire la tavola. Non ho saputo rimanere indifferente e gli rispondo: prendi quello che vuoi il Natale te lo regalo io! “ Questo è un animo buono, è umanità, è di questa che si tratta di umanità. E penso, anzi sono del parere che queste persone debbano essere prese ad esempio, perché avere un negozio o una rivendita non vuole dire solamente profitto, ma anche capire chi si trova davanti, comprendere se magari è possibile non attenersi al prezziario del dettaglio senza dimenticare mai che la vita non è fatta solo di cifre, di profitto, ma anche di misericordia, bontà d’animo. Entrando nel negozio o punto vendita di Gagliano di Cividale, si viene accolti dal sorriso e dalla buona accoglienza tutta e unicamente meridionale, ma dai colori dell’oro degli, aranci e mandaranci l’oro del meridione, dal viola dei carciofi e dei cavoli siciliani, dal profumo dei limoni e dei cedri. Se ne sbucci qualcuno senti il profumo, l’essenza della terra del meridione che potrebbe essere anche quella calabrese. E’ una storia lunga, quella della famiglia Ippolito, fatta di responsabilità e di rispetto verso l’ambiente e l’acquirente, una forma diversa di Km zero dalla Sicilia in Friuli ! Uno zero che costa abnegazione e sacrifici, grandi sacrifici e la soddisfazione di svuotare il magazzino e dell’attesa dell’oro che arriva, fresco senza trattamenti chimici, genuino come la genuinità meridionale!