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Esplosione nell’Ecosfera di Bulgarograsso: 7 persone soccorse

Un incendio ha devastato l’Ecosfera di Bulgarograsso. L’azienda del comasco tratta rifiuti speciali. Sono 7 le persone soccorse dai sanitari del 118, una è in gravi condizioni.

Le fiamme si sono sviluppate a seguito di un’esplosione, avvertita anche nel vicino paese di Cassina Rizzardi. Gli abitanti del luogo hanno visto una nube di fumo alzarsi nel cielo. L’azienda regionale di emergenza Areu è subito intervenuta con l’Unità di decontaminazione.

L’esplosione è stata avvertita anche a centinaia di metri di distanza. Si è verificata in un serbatoio verticale e avrebbe coinvolto anche due serbatoi adiacenti. L’onda d’urto ha danneggiato alcune auto nel piazzale dell’azienda.

Incidente a Bulgarosso: le reazioni

L’incidente avvenuto nel comasco oggi è l’ultimo di una serie avvenuti di recente in Lombardia. Numerose le reazioni del mondo politico, sindacale e della società civile che chiede maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro.

Mirko Cuneo, candidato alla regionali per la città di Como, esprime la sua solidarietà alle famiglie coinvolte e propone una revisione radicale del sistema rifiuti. “L’incidente di oggi riscopre purtroppo un problema ben più grande e molto sentito dalla  popolazione, ovvero quello dello smaltimento dei rifiuti. In base alle indagini svolte da alcuni gruppi di ambientalisti in otto città, è stato riscontrato che gli inceneritori siano i maggiori produttori di diossine e metalli pesanti che vengono assimilati dagli alimenti che ogni giorno sono presenti sulle nostre tavole. È  quindi necessario attivarsi per bloccare questa forma di inquinamento che ha serie ripercussioni sulla nostra salute. Purtroppo non si tratta di un caso isolato, bensì l’ennesimo episodio registratosi nel Comasco. Per una migliore salvaguardia dell’ambiente sono profondamente convinto che sia necessaria la totale eliminazione degli inceneritori a favore dei separatori d’immondizia che non bruciano nulla, bensì separano i materiali che così diventano una risorsa in grado di essere riutilizzata”.

Cuneo osserva come “queste tecnologie vengono già sfruttate con successo nei paesi partner: perché allora non possiamo installarle anche in Italia? La risposta è la politica e gli interessi che ne derivano. Occorre quindi un radicale cambiamento di pensiero, che noi di Energie per la Lombardia ci auguriamo di poter portare”.

Redazione

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