Carte di credito e debito: ecco cosa cambia nel 2018

carta di credito

Non tutte le novità vengono per nuocere. Anzi. L’Unione Europea ha eliminato i costi extra e le commissioni sui pagamenti con carte di credito e debito sia online sia nei negozi. La nuova direttiva farà risparmiare ai consumatori europei sino a mezzo miliardo di euro all’anno. Non ci saranno più addebitati all’ultimo quando su internet si arriva alla pagina del conto né quando qualche commerciante aggiunge un costo extra a chi non paga in contanti.

La direttiva europea Psd2 sui servizi di pagamento è già operativa. Ad esempio ci saranno impatti positivi sui costi applicati per l’acquisto con carte di credito dei biglietti aerei delle compagnie low cost che imponevano commissioni anche di 5€ a transazione. Le nuove tutele rafforzano i diritti dei consumatori anche in caso di furto o frodi con carte o bancomat. Il cliente era tenuto a pagare 150 euro per operazioni che non riconosceva, effettuate prima della sua denuncia. Ora la sua responsabilità scende a 50 euro.

Aumenta anche la trasparenza dei costi di commissione quando si acquista qualcosa con carta in una valuta europea differente dall’euro. Sino ad oggi, alla transazione veniva applicato un tasso di cambio arbitrario. Aumenta la protezione della privacy di chi utilizza i servizi che creano un legame tra il conto del cliente e quello del venditore: da ora anche questi dovranno rispettare standard molto rigidi di protezione dei dati finanziari, e dovranno dotarsi di una sicurezza ulteriore per assicurare le transazioni.

Negli ultimi anni si sono sempre più diffusi nuovi metodi da Paypal (ha acquisito una licenza bancaria) alle app di mobile payment, come Apple Pay e Samsung Pay, o in Italia anche Satispay. Si tratta della Fintech, la tecnologia applicata ai servizi finanziari, area che vale sempre di più.

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