Venezia. Ching Chiat Kwong compra Palazzo Poerio Papadopoli

Un altro pezzi di Venezia sta per passare in mano cinesi. La Grandeur Oxley Srl è pronto a comprare Palazzo Poerio Papadopoli per 10, 8 milioni di euro. La stessa cifra della base d’asta del bando che Ca’Farsetti ha lanciato (scadenza 15 dicembre) anche se nel piano delle alienazioni sul sito del Comune il valore del palazzo è di 14 milioni. Nel corso dell’anno altri tre gruppi hanno visitato il palazzo. Sarà necessario almeno un anno perché i vigili urbani possano trasferire la loro centrale operativa dalla Poerio al primo piano dell’edificio al Tronchetto. Nel bando si chiarisce che l’acquirente si impegna “a stipulare il contratto di compravendita entro il 30 giugno 2018 (…) accettando sin d’ora che l’immobile sia consegnato all’acquirente, libero da persone e cose, entro e non oltre 12 mesi dalla sottoscrizione”.

La Grandeur Oxley ha già acquistato dall’immobiliare del Comune Ive, Palazzo Donà in campo Santa Maria Formosa, già sede dei Servizi sociali, dove da giugno si lavora per realizzare una residenza alberghiera di lusso. La società ha un ufficio a Mestre ed è collegata con la società di Singapore diretta dal magnate della real estate Ching Chiat Kwong, manager da 600 milioni di dollari l’anno. A svelare il nome dell’aspirante acquirente è stato il Gruppo25 aprile.

Per l’associazione “la giunta comunale continua ad autorizzare migliaia di nuovi posti letto, teorizza un futuro alberghiero anche per le isole come Murano e Giudecca, che finora si erano salvate, escludendole dalla delibera sul blocco dei cambi di destinazione d’uso, che peraltro conosce mille deroghe e prosegue imperterrita sulla strada a senso unico di alienazioni che si traducono nell’espulsione di residenti e artigiani. La nostra richiesta è: fermate questa deriva oggi stesso”.

Ching Chiat Kwong