Carles Puigdemont presenta ricorso alla Corte Europea dei diritti umani

Le linee difensive di Carles Puigdemont e del presidente del Parlament Carme Forcadell vanno verso l’internazionalizzazione della questione Catalunya. I due politici hanno presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti umani contro la Spagna. In totale quattro i ricorsi depositati a Strasburgo. Nei prossimi giorni verranno trasmessi a Madrid. Il presidente in esilio, assistito dai suoi legali, punta a dimostrare che il comportamento di Mariano Rajoy è definibile da “fascista” e che la Spagna ha violato i diritti umani dei detenuti politici. Con questa strategia i leader catalani puntano a mantenere l’argomento sulla prima pagina di tutti i mezzi di informazione mondiale.

Nel frattempo non si placano le proteste in Catalunya. Centinaia di studenti si sono riversati sui binari della stazione dell’alta velocità di Sants a Barcellona e hanno paralizzato i collegamenti con Madrid. La protesta rientra nell’ambito dello sciopero generale indetto per la liberazione dei “detenuti politici” e per denunciare la “repressione” di Rajoy. Bloccata l’alta velocità verso la Francia alla stazione Ave di Girona. Le proteste (tutte pacifiche) andranno avanti.

Carles Puigdemont

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