Investire in criptovalute, moda del momento o bolla finanziaria?

Negli ultimi anni il fascino del mercato delle criptovalute attrae costantemente l’attenzione degli investitori e dei trader che negoziano e compravendono i migliori asset quali le criptovalute, azioni, obbligazioni, Certificates, indici, materie prime etc.

Investire sulle criptovalute o monete virtuali è la migliore strategia che consente di ottenere un rendimento economico interessante che deve essere assoggettato al regime di tassazione.

Rispetto alle valute correnti, le criptovalute o le monete virtuali si distinguono per non essere una valuta paritaria ma un Network decentralizzato, la cui sicurezza si basa sui principi della crittografia che consente di convalidare le transazioni finanziarie.

Le criptovalute sono un asset che consentono di effettuare pagamenti online in maniera sicura, veloce ed affidabile: grazie alle loro caratteristiche è possibile considerarle un interessante investimento, anche se non sono esenti da rischi dovuti alla volatilità della quotazione.

In questa guida ci proponiamo di approfondire la disciplina delle criptovalute con riguardo particolare a cosa sono, quali sono le principali e le più conosciute, quali sono le strategie migliori su cui investire e i Broker da scegliere per iniziare a fare trading sulle monete virtuali

Le criptovalute: cosa sono e caratteristiche

Come già anticipato in premessa le criptovalute sono una delle migliori attività finanziarie crittografate su cui investire ed ottenere interessanti guadagni; inoltre, consentono di concludere in maniera veloce, sicura ed affidabile le transazioni finanziarie.

Si tratta di monete virtuali che non sono soggette ai controlli delle Autorità monetarie (Banche Centrali) sono decentralizzate (eccetto la californiana Ripple) e, basandosi sullo schema proof-of-work, consentono di essere “al riparo” dalla contraffazione digitale e dalle truffe.

Utilizzano tecnologie di tipo peer-to-peer (P2P) su network, i cui nodi sono computer di trader connessi da ogni parte della Terra e, su tali PC vengono eseguiti appositi software che svolgono funzioni di Wallet.

Non c’è attualmente alcuna autorità centrale che le controlla, non c’è una gestione di tipo “centralizzato” e questa caratteristica le rende non soggette ad inflazione. Le proprietà uniche delle Crypto le distingue e le favorisce rispetto ai tradizionali sistemi di pagamento.

Inoltre, si deve sottolineare che rispetto alle valute tradizionali, le crittovalute riescono a garantire un alto livello di anonimato negli scambi che avvengono tra i vari cyber-utenti e trader.

Essendo digitali, le Crypto non circolano in forma cartacea o metallica come le tradizionali currencies, ma tutte le transazioni avvengono online e possono essere utilizzate per fare acquisti.

Come investire in criptovalute: Opzioni Binarie e CFD

Le criptovalute costituiscono ad oggi un asset davvero interessante per iniziare a fare trading e per ottenere ottimi rendimenti economici: ci sono diverse alternative e strategie che consentono di guadagnare e di investire.

Un primo modo per investire sulle criptovalute è quello di iniziare a fare trading online: si tratta di una strategia che permette agli investitori di speculare mediante le Opzioni Binarie o i Contract For Difference (CFD).

Le Opzioni Binarie sono uno strumento finanziario derivato su attività finanziarie sottostanti (criptovalute), per le quali l’investitore si trova dinanzi a due possibilità: ad un certo lasso di tempo, il prezzo della criptovaluta salirà o scenderà?

Si tratta di una previsione, una sorta di “scommessa” che il trader è chiamato ad optare: basta impostare l’importo da investire e decidere la direzione del prezzo della crittovaluta (in rialzo o in ribasso).

Se tale direzione del prezzo è corretta, il trader ottiene un ritorno sull’investimento, se risulterà errata perderà il capitale investito. Come si può capire in sostanza, si tratta di una scommessa sul trend (andamento) della criptovaluta che potrà essere al ribasso o al rialzo nel breve, medio o lungo termine.

Un’altra strategia interessante, comunque rischiosa in quanto può comportare delle perdite, è quella di investire sui Contract For Difference o CFD, uno strumento finanziario il cui prezzo deriva dal valore dell’asset criptovaluta.

Anziché negoziare fisicamente l’attività finanziaria, il CFD rappresenta un’operazione finanziaria in cui un’acquirente ed un venditore convengono per scambiare denaro sulla base della variazione della quotazione della moneta virtuale.

I CFD permettono agli investitori di trarre vantaggio dal rialzo (posizione long) o dal ribasso (posizione short) della quotazione dell’asset sottostante e viene utilizzato per speculare su questo tipo di mercati.

Bitcoin: la Crypto Numero 1

Trattando di crittovalute non si non menzionare la Crypto Numero Uno, il Bitcoin, il re indiscusso del mercato delle monete virtuali. Si tratta della moneta elettronica creata nel 2009 da un inventore, noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Basata sul principio del P2P, gli investitori che decidono di investire in BTC possono conservare il proprio denaro virtuale e scambiarlo da terminale a terminale per concludere una transazione finanziaria.

Una opportunità di guadagno unica, una nuova soluzione di pagamento ed un modo per svincolarsi dalle banche centrali: il valore del Bitcoin negli ultimi anni è cresciuto esponenzialmente, tant’è vero che ha sollevato anche molti dubbi su una possibile Bolla speculativa.

Altre Crypto su cui investire

Oltre al Bitcoin che rimane la “Crypto per eccellenza” esistono sul mercato una serie di altre monete virtuali più o meno simili al BTC che stanno prendendo piede ed avendo un successo esponenziale senza precedenti.

Tra le principali:

  • Ethereum (ETH), nata nel 2015, prevede l’esecuzione di smart contracts tramite la rete peer-to-peer.
  • Ripple (XRP), criptovaluta creata come token antispam sulla rete di omonima che è la società proprietaria di tutti i nodi di distribuzione.
  • Bitcoin Cash (BCH), frutto del fork sulla rete Bitcoin eseguito il 01 agosto 2017.
  • Litecoin, utilizzano scrypt come sistema proof of work ed elaborano blocchi ogni 2,5 minuti.
  • Monero (XMR), criptovaluta che punta alla privacy degli utenti.
  • Peercoin (PPC), nate nel 2012, sono state le prime criptovalute basata sull’unione dei protocolli proof-of-stake (PoS) e proof-of-work (PoW).
  • IOTA (IOTA), un token crittografico di nuova generazione, creato per essere lightweight.
  • Namecoin (NMC), nata nell’aprile 2011.

Accanto a queste si affiancano tutta una serie di crittovalute “emergenti”.

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