Russiagate. Paul Manafort e Rick Gates ai domiciliari per cospirazione

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Sono agli arresti domiciliari Paul Manafort e Rick Gates incriminati nell’ambito del Russiagate. Richiesti 10 milioni di dollari di cauzione per Manafort e 5 milioni per Gates. L’ex capo della campagna elettorale di Donald Trump e il suo ex socio si erano presentati nella sede dell’Fbi a Washington.

Manafort era stato incriminato nell’ambito dell’indagine sul Russiagate guidata dal procuratore speciale Robert Mueller e gli era stato chiesto di consegnarsi. Al centro dell’inchiesta ci sono le interferenze russe nelle presidenziali USA, i presunti legami tra il comitato elettorale del tycoon e Mosca e il possibile intralcio alla giustizia da parte dell’attuale presidente. Con lui, è stato chiamato in causa Rick Gates, suo ex socio in affari. Manafort e Gates si sono dichiarati “non colpevoli” nella prima udienza di conferma dell’incriminazione chiesta dal procuratore speciale sul Russiagate. C’è anche la cospirazione tra i 12 capi di accusa contro Manafort e Rick Gates. Tra gli altri capi di accusa il non essersi registrati come agenti di uno stato straniero, avere fatto dichiarazioni false e fuorvianti, riciclaggio e omessa denuncia di conti su banche straniere. Manafort sarebbe anche accusato di evasione fiscale. Rischia 80 anni di carcere, Gates ne rischia 70. Il commento di Trump su Twitter è: accuse vecchie, risalgono a prima della campagna elettorale, non c’è alcuna collusione. La portavoce Sarah Sanders spiega che il presidente “non ha intenzione” di licenziare il procuratore speciale, Robert Mueller, che conduce l’indagine sulle possibili collusioni tra lo staff elettorale e il Cremlino.

Donald Trump