Come risparmiare sulle bollette della luce: stufe e camini

In inverno le temperature più rigide e la riduzione della luce fanno sì che i consumi della luce e del gas aumentino a dismisura, con conseguenze non solo economiche ma anche di forte impatto ambientale.

Come fare allora per tenere un clima accogliente in casa senza prosciugare il proprio conto corrente?

 Un primo passo da fare è quello di controllare la coibentazione del nostro immobile per mantenere il microclima desiderato. Un’altra accortezza è quella di tenere la temperatura attorno ai 20°; alzarla anche solo di un grado corrisponde a quasi un 8% in più di spesa.

Infine, occorre abbandonare i tradizionali impianti a gas e metano e rivolgersi a metodi di riscaldamento alternativi.

Riscaldamento con la stufa

Una sola stufa basta a riscaldare un intero appartamento. Il trucco sta nel posizionamento: va collocata al centro dell’immobile, e se questo si sviluppa in più piani fa’ attenzione a metterla su quello inferiore. Il calore tende infatti ad andare verso l’alto, e in questo modo usufruirai di una temperatura gradevole anche nel resto della casa.

Le stufe a pellet, che hanno conosciuto ultimamente un vero e proprio boom. Il pellet è un biocombustibile venduto in sacchi da 15Kg: caricare la stufa con un sacco consente, nelle giornate più rigide, di tenere l’ambiente caldo tutto il giorno, mentre in temperature invernali ma nella media bastano due sacchi settimanali.

Il funzionamento è automatizzato e gestito dal cronotermostato, in modo da ottimizzare i consumi. La pulizia va fatta una volta a settimana per non compromettere la conduzione del calore, ma i residui sono davvero minimi.

Riscaldamento con il camino

Il camino tradizionale ha subito di recente un’evoluzione, trasformandosi nel più efficiente termocamino.

La prima caratteristica del termocamino che salta all’occhio è il vetro termico protettivo: questo garantisce una maggiore sicurezza e diffusione del calore in tutta la casa, limitando le dispersioni all’esterno.

Il termocamino ad aria non sostituisce completamente la caldaia e non si collega al sistema di riscaldamento; il vantaggio è quello che tutta l’aria calda viene immessa nell’ambiente, e tramite un impianto di canalizzazione vengono scaldate anche le stanze vicine.

Il termocamino ad acqua è un po’ meno economico, ma presenta due plus in più: consente il riscaldamento anche per l’acqua sanitaria per bagno e cucina, sostituendo la caldaia, e può essere collegato all’impianto di riscaldamento, attivando i termosifoni o le tubature sotto il pavimento.

Cosa scegliere?

Insomma, rinunciare all’uso di gas e metano è una scelta che porta benefici, sia all’ambiente, e quindi alla nostra salute, che al bilancio familiare. La scelta del metodo di riscaldamento alternativo va però ben ponderata. Se abiti in montagna o collina hai la possibilità di comprare legna ad un buon prezzo, nonché di poter provvedere facilmente al suo stoccaggio. In questo caso l’opzione del termocamino risulta la più indicata. Se invece abiti in città, la legna costerà probabilmente di più che qualche sacco di segatura essiccata; sarebbe più conveniente quindi valutare una stufa a pellet, che richiedere anche meno spazi per stipare i sacchi di combustibile.

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9 su 10 da parte di 34 recensori Come risparmiare sulle bollette della luce: stufe e camini Come risparmiare sulle bollette della luce: stufe e camini ultima modifica: 2017-10-24T11:52:08+00:00 da Marco Maltraversi
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