L’importanza di Bonificare l’Amianto: la salute prima di tutto

L’amianto, per la sua versatilità e leggerezza e per le sue caratteristiche di elevata resistenza termica, è un materiale che è stato molto usato in ogni settore.

Si trova infatti nei tetti, negli scarichi fognari e nelle opere di edilizia in generale. Questo minerale naturale, noto anche come asbesto, è altamente nocivo per la salute dell’uomo perché causa il mesotelioma pleurico.

Da vari anni è stato proibito il suo utilizzo. Purtroppo ancora oggi molti edifici contengono lastre di amianto, che con l’usura rischiano di rilasciare nell’aria le loro pericolosissime fibre e per questo devono essere bonificati.

Questo materiale spesso non è più in buono stato e diventa sempre più pericoloso lasciarlo così com’è senza effettuare una bonifica. Questa deve essere fatta in modo sicuro, da personale esperto e qualificato, perché consiste in una serie di provvedimenti da attuare per il contenimento del pericolo di rilascio di fibre di amianto nell’ambiente circostante.

É possibile rimuovere questo materiale attraverso la bonifica per mezzo di varie tecniche che variano a seconda del tipo di amianto da trattare.

I metodi di bonifica amianto

L’amianto friabile veniva impiegato per la costruzione di coibentanzioni per uso termico e acustico e come guarnizioni di caldaie e bruciatori. Questa tipologia di amianto è particolarmente pericoloso perché le sue fibre si possono inalare.

Come avviene la bonifica di amianto friabile?

La zona oggetto di bonifica da amianto friabile viene isolata e protetta da appositi teli e tramite l’utilizzo di potenti di estrattori messa in depressione, in modo da garantire che un opportuno ricambio di aria per gli operatori che sono intenti alla rimozione.

É bene utilizzare solamente utensili manuali per minizzare la creazioni di polveri nocive.

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