‘Ndrangheta in Lombardia. Arrestato Edoardo Mazza sindaco di Seregno

Terremoto politico giudiziario in Lombardia dove martedì mattina i Carabinieri hanno eseguito delle misure cautelari nei territori di Milano, Monza, Pavia, Como oltre che a Reggio Calabria nell’ambito di un’inchiesta su infiltrazioni della ‘ndrangheta nel mondo dell’impresa e della politica lombarda. La Procura di Monza e la Procura Distrettuale Antimafia di Milano hanno disposto 27 misure cautelari: 21 in carcere, 3 ai domiciliari e 3 interdittive. Tra gli arrestati figura Edoardo Mazza, sindaco di Seregno.

Le mani della ‘ndrangheta su imprese e politica

Gli indagati rispondono a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, lesioni, danneggiamento (tutti aggravati dal metodo mafioso), associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, abuso d’ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreto d’ufficio e favoreggiamento personale. L’inchiesta è nata nel 2015. E’ una costola dell’indagine “Infinito”, che nel 2010, sempre coordinata dalle procure di Monza e Milano, aveva inferto un duro colpo alle “Locali” ‘ndranghetiste in Lombardia. Tra gli arrestati il sindaco di Seregno. Edoardo Mazza è un esponente di Forza Italia. E’ accusato di corruzione. Avrebbe favorito gli affari di un imprenditore edile legato alle cosche, il quale si sarebbe a sua volta adoperato per procurargli voti. L’imprenditore avrebbe intrattenuto rapporti con politici del territorio e coltivato frequentazioni e rapporti fatti di reciproci scambi di favori con esponenti della mafia. Il suo interesse era quello di ottenere dai politici una convenzione per realizzare un supermercato nel monzese.

Edoardo Mazza

9 su 10 da parte di 34 recensori ‘Ndrangheta in Lombardia. Arrestato Edoardo Mazza sindaco di Seregno ‘Ndrangheta in Lombardia. Arrestato Edoardo Mazza sindaco di Seregno ultima modifica: 2017-09-26T07:38:21+00:00 da Redazione
Condividi su...
Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn1

Lascia un commento