Le regole per la stampa brochure: gli errori da non fare per la tua azienda

La brochure è un insieme di fogli stampati piegati, cuciti o incollati in ordine progressivo. Il numero di pagine è limitato di solito a 10-15 e il formato è piccolo. Questo strumento cartaceo è oggi un importante mezzo di marketing aziendale per comunicare attività commerciali, eventi, nuovi prodotti, miniguide, offerte etc. Una brochure è più ricca di un volantino, più pratica di un catalogo. Proprio per questo le aziende italiane investono ancora molto sulla stampa brochure, dandogli un aspetto originale, una grafica accattivante per attrarre l’attenzione e distinguersi dagli altri. Basta pensare agli opuscoli stampati su materiali speciali some plastica, gomma, materiali lucidi.

Se nell’era del web si poteva pensare che la stampa brochure sarebbe andata sparendo, non è affatto così, questi piccoli semplici mezzi di comunicazione rimangono insostituibili. In un elemento così poco ingombrante, si possono racchiudere molte informazioni importanti. Internet ha influenzato anche il mondo delle brochure, nel senso che se una volta in un opuscolo si cercava di parlare di tante cose, oggi si preferisce puntare a un solo argomento, perché si cerca un’informazione più immediata. I testi quindi sono concisi, divisi in tanti paragrafetti per essere facilmente leggibili e sono curati con neretti, corsivi e colori. Una differenza non da poco rispetto al passato, è costituita dai costi più convenienti e dalla possibilità di far fare la stampa brochure da stamperie online.

Le regole per una brochure perfetta: strategie di marketing

Il giusto formato per una brochure classica è un A4 ripiegato in 2-3 parti. I modelli fra cui scegliere oggi però sono davvero tanti, diversi in grandezza, in rilegatura, in piegatura. Rivolgendovi a stamperie professionali, magari online, dovreste anche avere la garanzia che venga usata una carta di qualità, esteticamente bella e a un prezzo conveniente.

L’impressione che si deve dare attraverso una brochure, indipendentemente dallo scopo che ha, è professionale. La grafica deve essere leggera, il testo corretto e accessibile. Le inesattezze e gli errori possono solo dare un’immagine di trascuratezza e incredulità. L’obiettivo di una brochure è quello di dare soluzioni a un problema, deve essere concisa, chiara e specifica principalmente. Altre informazioni vengono dopo.

Un elemento da considerare quando si parla di brochure è anche la distribuzione. Il mezzo di diffusione dipende dal messaggio che riportano, il target deve essere preciso, così che aumenti il numero degli opuscoli che finiscono nelle tasche rispetto a quelli invece che finiscono nel cestino.

Una brochure perfetta passo per passo

  • Il titolo: deve essere chiaro ben scritto e accompagnato da un’immagine che cattura l’occhio.
  • Il logo aziendale: deve essere in copertina, per fare capire immediatamente chi parla.
  • Foto e immagini: arricchiscono la brochure, la rendono interessante e ne aumentano la credibilità.
  • Storia: qualunque opuscolo di un’azienda dovrebbe impiegare qualche parola, anche in un angolo, per descrivere l’azienda, per dare maggiore fiducia e personalità al supporto.
  • Contatti: devono essere sempre presenti, per dare la possibilità a chi interessato di chiedere informazioni. Va riportato quindi quantomeno il numero di telefono e l’indirizzo e se ve n’è la possibilità gli orari di attività. Se lo spazio c’è anche una piccola cartina che mostra come raggiungere la sede può essere molto utile.

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