Danimarca: il paese perfetto per gli studenti universitari

Università gratuite, tasso di disoccupazione del 4%, SU, tasso di corruzione inesistente sono alcune delle caratteristiche che fanno di questo paese una meta prediletta tra i giovani europei alla ricerca di nuove esperienze.  

studiare in Danimarca

La Danimarca è un piccolo paese del nord Europa con solo 5 milioni e mezzo di abitanti,e  la città con il più alto numero di abitanti ne conta mezzo milione, eppure questa nazione, da qualche anno a questa parte, è diventata la meta prescelta da tantissimi studenti europei e non solo. Nel 2011 la Danimarca contava circa 28,866 domande di iscrizione alle università e questo numero ha continuato a crescere.

Università gratuite in lingua inglese 

Il principale fattore che attira un numero di studenti così elevato è l’istruzione gratuita in lingua inglese per tutti i cittadini dell’UE, SEE e Svizzera. (www.studyindenmark.dk )

Altro fattore determinante è il sistema educativo che punta su un approccio informale che crea una simmetria perfetta tra lo studente e l’insegnante. Inoltre l’insegnamento è sia teorico che pratico: tutte le teorie imparate vengono testate su casi pratici in modo tale da far acquisire agli studenti capacità pratiche che sono fondamentali per un lavoro reale.  Le università sono dotate di tecnologie all’avanguardia e gli alunni hanno accesso a tutti i programmi e software che necessitano durante tutta la durata del percorso formativo.

Tasso di disoccupazione del 4 %

Dal 2014 l’economia danese ha continuato a crescere (PIL a 1,7% nel 2014, 1,6% nel 2015 e 1,1% nel 2016), e nel 2016 il paese ha registrato un tasso di disoccupazione in calo pari al 4% (-1 % rispetto al 2014).

Si prevede un aumento solo marginale del tasso di crescita dall’1,1% nel 2016 all’1,2% nel 2017. Stime future pronosticano inoltre una crescita media dell’economia dell’1,7% e un tasso di disoccupazione medio del 3,7% nel periodo 2018-21.  (infomercatiesteri.it)

Questi dati creano un clima favorevole non solo per i cittadini danesi ma soprattutto per gli studenti internazionali che una volta arrivati nel paese si mettono alla ricerca di un lavoro per coprire le spese di vitto e alloggio.

Opportunità lavorative 

Trovare lavoro non è facile soprattutto se non si conosce il danese e con l’inglese si possono trovare lavori che non richiedono un contatto diretto con il cliente come per esempio, magazziniere, operaio in fabbrica, consegna giornali oppure pulizia di uffici e negozi. Spesso capita che questi lavori non abbiano degli orari flessibili e spesso sono a chiamata, alcuni di essi durante la notte. I più fortunati potrebbero trovare lavoro in aziende come Trendhim che opera sul mercato dell’e-commerce ed essendo presente su 21 paesi europei è sempre alla ricerca di persone che parlino inglese e la propria lingua madre.

Sussidio da parte dello stato

Lo stato danese offre a tutti i cittadini danesi un sussidio (chiamato “SU”) dal valore di circa 6000 corone mensili per tutta la durata del percorso universitario. Per quanto riguarda i cittadini dell’UE, SEE e Svizzera possono beneficiare di questa somma una volta trovato un lavoro part-time con un contratto di minimo 40-44 ore mensili. Il numero minimo di ore può essere completato anche presso due datori di lavoro.

Tasse

La danimarca applica detrazioni fiscali  sul reddito delle persone fisiche molto alte. I cittadini sono soggetti a due principali imposte:

  • Una tassa per la contribuzione al mercato del lavoro pari all’8% applicata sull’intero stipendio;
  • Una tassa variabile applicata su tutti gli stipendi superiori a 5500 kr che va dal 38% a crescere, proporzionalmente allo stipendio. (SKAT)

Un paese trasparente 

La Danimarca è uno dei paesi europei più trasparenti e meno corrotti (Transparency international 2015).

Per i cittadini danesi è quasi impossibile evadere il fisco che è rappresentato dallo SKAT, ente governativo responsabile per la riscossione delle tasse e delle imposte. Infatti quest’ultimo ha accesso a tutti i dati riguardanti i cittadini. Gli abitanti invece sono sempre aggiornati riguardante le tasse da loro pagate e la loro destinazione.

Nell’eventualità in cui lo SKAT dovesse riscuotere più tasse del dovuto, alla persona interessata viene retribuito l’ammontare che gli spetta + 0.5%. Qualora invece si paghino meno tasse rispetto alle aspettative, l’ente richiede l’ammontare dovuto + il 3%.

Lavorare in nero è illegale e anche rischioso. Qualora dovesse succedere, l’interessato rischia la revoca della residenza e l’espatrio forzato.

La Danimarca è un paese che punta moltissimo sui giovani e sul loro sviluppo e, nonostante un numero elevato di studenti internazionali presenti nel paese, la Danimarca è carente in personale con qualifiche specifiche in diversi settori. Questo è dovuto al fatto che molti giovani decidono di ritornare nel paese di origine oppure un altro paese europeo per iniziare la propria carriera lavorativa.

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