La cucina vegana: le caratteristiche

Chi sono esattamente i vegani? La maggior parte della gente pensa si tratti di fanatici dell’alimentazione. Molto spesso ironizzando sulla parola stessa “vegano”, ci si diverte a immaginare che questi vengano da un altro pianeta. Che siano degli alieni.

Il fatto è che non occorre venire dal pianeta Vega per capire che uno stile di vita rispettoso del mondo in cui si vive apporti numerosi benefici non solo a partire dall’organismo umano, ma ancheinevitabilmente all’ambiente circostante.

In tempi come questi, poco sensibili agli effetti catastrofici dell’azione umana sulla natura, occorrerebbe fare diversi passi avanti, con uno sguardo al passato, alle tradizioni ed alla cultura illuminate che hanno insegnato all’uomo ad esser Uomo, quindi a sentirsi inserito pienamente nell’ecosistema. Purtroppo però una simile prospettiva potrebbe sembrare troppo ambiziosa agli occhi di chi non riesce a guardare al di là del proprio naso o non vuole. Un po’ per paura di mettersi in discussione, un po’ per abitudine, un po’ per non ammettere di aver sbagliato qualcosa risulta più facile restare ancorati al proprio piccolo mondo. Eppure, nonostante chi predilige la fissità di convenzioni e abitudini, le cose stanno cambiando. Eppure c’è chi sceglie di svoltare. C’è chi sceglie di vivere bene. C’è chi, come Donald Watson, all’età di 14  anni un giorno ha scelto di diventare vegetariano, perché con gran rammarico ha scoperto che gli animali nella fattoria dove vive non è che “servano” ad esser massacrati e poi mangiati. E che il mondo vegetale può sostituire tranquillamente un’alimentazione per lo più affidata a cibi di origine animale, anzi no, frutto dello sfruttamento animale.

La cucina vegana per conoscere lo stile e la filosofia della salute

Era il 1944 e questo lungimirante inglese dello Yorkshire, Donald Watson per l’appunto, fondò la Vegan Society (“Vegan” non era altro che una sorta di abbreviazione della parola “vegetarian”: veg + an), dando il via alla più importante filosofia di vita antispecista basata sul rispetto etico verso se stessi e il mondo animale. Questo significa che chi è vegano sceglie di boicottare ogni prodotto che direttamente o indirettamente interferisce col mondo animale.

Dunque, alla base della dieta di un vegano non vi sono prodotti animali o derivati di essi, come carne, pesce, uova, latticini, prodotti di alveare (miele, pappa reale, propoli), ma cereali, frutta, verdura e legumi sono gli alimenti fondamentali a cui ci si affida.

Il corso di cucina vegana si propone dunque di mostrare quali e quante siano le opportunità di uno stile di vita come questo, rispettoso e salutare. Sì, salutare, come sottolineato anche da Domenico e Irina, specialisti di nutrizione vegana di http://www.nutrizionesuperiore.it/. Sebbene ancora oggi, a distanza di decenni, si registrino numerose resistenze da parte di chi, con fare pregiudizievole, addita ed accusa la scelta di chi sta dalla parte dell’uomo e dell’ambiente.

Ormai le continue ricerche mediche rivelano l’effetto dannoso delle carni nell’organismo umano, ma anche l’impatto ambientale dell’allevamento stesso animale, ormai incompatibile con i ritmi  naturali terrestri, in grado di produrre più del 50% dell’emissione diossido di carbonio. Quanto al latte, potremmo aprire un capitolo a parte soltanto per annoverare i danni che causa all’organismo, a partire dall’apparato digerente. Basti solo pensare che è fra le prime cause di tumore.I vegani sono stati i primi a bandire il latte dalla dieta. Sostituendolo con bevande vegetali, come latte di riso, di soia, di avena, di quinoa, di orzo, di mandorle e così via.

I benefici del latte vegetale sono tanti: non contengono lattosio, caseina, né colesterolo, sono poveri di grassi, ma posseggono un’alta percentuale di grassi polinsaturi e monoinsaturi, posseggono anche molta vitamina B, sodio e potassio, sono ideali per chi soffre di stitichezza, digestione lenta, ma anche di colite, diabete.

Ogni vegano adotta la propria filosofia di vita in modo trasversale, in nome del totale rispetto del mondo animale e in genere, del mondo che lo circonda. Lo fa scegliendo una condotta di vita ecosostenibile, salutare e bivalente, nel senso che fa del bene al proprio organismo e a ciò che gli sta attorno.

Sempre più oggi si sente l’esigenza, o se vogliamo la necessità di cambiare il nostro stile di vita. Per poter recuperare quel rapporto genuino con la natura, umana, animale, vivente.

Il pianeta Vega c’entra ben poco. Anzi, si è vegani quanto più ci si sente figli del pianeta Terra! Degnamente.

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