Genova. C’è chi dice no alla globalizzazione

I piccoli artigiani e commercianti mettono il loro ingegno in ciò che producono, la cui presenza negli ultimi anni è emersa in particolare nel Centro Storico, dove hanno creato un ricco universo di piccole imprese creative che, tra mille difficoltà, rappresentano un potenziale di crescita economica e sociale.

E’ uno studio che lo dice e che ha spinto il Comune di Genova e la Compagnia di San Paolo a proseguire nell’impegno della valorizzazione dell’industria creativa e del recupero del Centro Storico.

A questo scopo è stato indetto un bando indirizzato ad associazioni, cooperative, piccole imprese, lavoratori autonomi e gruppi informali che operano nel campo dell’industria creativa per il finanziamento di progetti di insediamento di nuove attività, o di sviluppo di attività esistenti, in spazi inutilizzati pubblici o privati situati in aree specifiche.

L’area scelta è quella della Maddalena. Da qui il titolo del bando: “MaddaOltre Creative District”, che finanzierà progetti di insediamento dai 5 mila ai 20 mila euro e scadrà il 23 gennaio 2017.

I soggetti proponenti riceveranno un supporto di coaching all’analisi dei fabbisogni, alla definizione di piani di lavoro, allo start up e alla creazione di networking; in cambio dovranno garantire l’insediamento delle proprie attività nel centro storico, una presenza fisica minima nei locali e la partecipazione a tutti gli eventi realizzati nel quartiere.

9 su 10 da parte di 34 recensori Genova. C’è chi dice no alla globalizzazione Genova. C’è chi dice no alla globalizzazione ultima modifica: 2016-12-26T03:08:21+00:00 da Redazione
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