La Lega Nord aveva annunciato che avrebbe alzato le barricate contro l’arrivo di nuovi migranti. Dal Carroccio avevano precisato che non era una questione di razzismo ma di insostenibilità. Accogliere si può ma entro un certo limite. Questo il concetto leghista.
A Gorino nel Ferrarese le barricate le hanno alzate davvero. Ieri si sono opposti all’arrivo delle 11 profughe che erano destinate ad un ostello requisito dal Prefetto per l’accoglienza in emergenza.
Blocchi sono stati attuati in 3 punti d’ingresso al piccolo centro del Delta del Po. Alla fine le migranti sono state sistemate a Comacchio, Fiscaglia e Ferrara. Così dopo una mediazione tra forze dell’ordine e manifestanti e l’intervento del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e dei colleghi.
Sulla provinciale tra Goro e Gorino martedì mattina vengono fatte passare soltanto le automobili. La requisizione di 5 stanze dell’Ostello Amore-Natura, avrebbe dovuto essere notificata a un’ora dall’arrivo dell’autobus, proprio per bypassare eventuali contestazioni. Ma ore prima l’informazione si è diffusa consentendo di alzare le barricate.
Gorino dei profughi non vuole a che saperne. I pescatori hanno comunicato che non usciranno in mare e non accompagneranno i figli a scuola.
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