La Padania libera e indipendente da Roma non rientra più nei piani leghisiti. Nel 1989 Umberto Bossi fondò un partito per ottenere la secessione. Poi la Lega Nord andò al Governo e la battaglia si spostò sul federalismo. Maggiori poteri al Nord. Quegli ideali non ci sono più. Il nuovo Carroccio non è più la “Lega Nord per l’indipendenza della Padania”. Sarà solo “Lega”.
Matteo Salvini vuole una Lega egemone nel centrodestra. Passaggio obbligato l’addio alla secessione e alla campagna elettorale anti meridionale. Al prossimo congresso si dirà addio al “Nord” della Lega. Lo Statuto del partito recita che la finalità è “il conseguimento dell’indipendenza della Padania attraverso metodi democratici e il suo riconoscimento internazionale quale Repubblica Federale indipendente e sovrana”.
Il segretario federale punta a riassorbire le sigle (come “Noi Salvini”) e avere un nome nazionale. Incalcolabile la delusione del Popolo che a Pontida continua a presentarsi con le bandiere della Repubblica Veneta. Per per Salvini è un passaggio obbligato per avere un respiro nazionale ed ambire a diventare Premier.
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