Calabria

Terremoto ai Musei Civici di Pizzo, Mariangela Preta rompe il silenzio: «Ecco perché ho lasciato»

L’ex direttrice chiarisce dopo le ricostruzioni circolate nei giorni scorsi: «Nessun malumore, nessun contrasto con l’Amministrazione». E rivendica un bilancio fatto di finanziamenti, nuovi progetti, 5.000 biglietti venduti in anticipo e una crescente presenza nazionale

Una nota che arriva come un vero e proprio scossone nel dibattito sulle dimissioni dalla direzione dei Musei Civici di Pizzo. Mariangela Preta, archeologa e ormai ex direttrice del sistema museale cittadino, rompe il silenzio e decide di mettere nero su bianco la propria versione dei fatti.

Un intervento lungo e dettagliato, nel quale Preta non soltanto chiarisce le ragioni della sua scelta, ma ricostruisce punto per punto il lavoro svolto durante il suo incarico.

Il messaggio centrale è netto: le dimissioni non sarebbero state determinate da contrasti, malumori o incomprensioni con l’Amministrazione comunale.

«La decisione di rassegnare le dimissioni non nasce da malumori, incomprensioni o contrasti con l’Amministrazione comunale», precisa Preta, sottolineando invece di avere mantenuto un rapporto «proficuo» e improntato alla collaborazione con il Comune.

«Nessuno mi ha interpellata»

È proprio l’esigenza di fare chiarezza sulle ricostruzioni apparse negli ultimi giorni ad aprire la sua presa di posizione.

Preta lamenta infatti che si sia scritto molto sulle ragioni delle sue dimissioni senza che, a suo dire, nessuno abbia ritenuto opportuno ascoltare direttamente la sua versione.

Da qui la decisione di intervenire pubblicamente per raccontare «senza ambiguità» le motivazioni della scelta e, contemporaneamente, rivendicare i risultati ottenuti.

Un milione e 850mila euro per Piedigrotta

Tra i passaggi più rilevanti della sua ricostruzione c’è il finanziamento da 1,85 milioni di euro per il restauro conservativo della Chiesetta di Piedigrotta, nell’ambito delle risorse FSC 2021-2027.

Preta rivendica un ruolo nel percorso che ha portato allo sblocco dell’intervento, spiegando di avere seguito e sollecitato, insieme al sindaco Sergio Pititto e all’assessore Gioacchino Puglisi, i diversi passaggi istituzionali coinvolgendo Comune, Regione Calabria, Soprintendenza, Prefettura e Ministero.

E non sarebbe l’unico intervento destinato a cambiare il volto del patrimonio culturale pizzitano.

È infatti in corso anche il percorso relativo a un ulteriore finanziamento per il restauro e gli scavi dei sotterranei del Castello Murat, con interventi che, secondo quanto riferito dall’ex direttrice, saranno presto messi in appalto.

La sorpresa dei 5.000 biglietti

Ma è sul fronte turistico che emerge uno dei dati più significativi della nota.

Preta racconta di un rapporto nato nell’ottobre 2025 alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum con Valentour, poi trasformato in una collaborazione concreta.

Il risultato? Nel marzo 2026 il tour operator ha acquistato anticipatamente 5.000 biglietti per la stagione estiva dei Musei Civici di Pizzo.

Un dato che l’ex direttrice considera particolarmente significativo perché dimostrerebbe la capacità di trasformare la partecipazione agli appuntamenti di settore in rapporti commerciali e turistici concreti.

Accessibilità, nuovi strumenti e identità museale

Nel bilancio rivendicato da Preta trovano spazio anche la videoguida in Lingua dei Segni Italiana per il Castello Murat e la Chiesetta di Piedigrotta, realizzata con finanziamento comunale e disponibile gratuitamente, oltre alla progettazione dei contenuti in lingua inglese.

Rinnovata anche la comunicazione alla Chiesetta di Piedigrotta con nuove didascalie in italiano e inglese.

Parallelamente, l’obiettivo dichiarato è stato quello di costruire un’identità unica per i Musei Civici, attraverso un logo capace di rappresentare insieme Castello Murat e Chiesetta di Piedigrotta.

Dal Castello Murat a Rai 3

La strategia raccontata dall’ex direttrice guarda anche alla promozione culturale e nazionale.

Tra gli appuntamenti citati c’è la mostra “BIG BANG” di Gabriele Maquignaz, ospitata al Castello Murat nel luglio 2026, insieme alla partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum e all’VIII Convegno nazionale di Archeologia Subacquea.

E prima di formalizzare la conclusione dell’incarico, Preta ha scelto di portare a termine un altro impegno già programmato: la registrazione di una puntata di “RadiX” per Rai 3, dedicata alla valorizzazione dei siti culturali di Pizzo. La puntata, precisa, non avrebbe comportato spese per il Comune.

«Non potevo più garantire la stessa presenza»

È però sulle ragioni personali e professionali dell’addio che arriva la precisazione più importante.

Preta spiega che, nel frattempo, ai numerosi incarichi già ricoperti si sono aggiunti nuovi e significativi impegni professionali.

La conclusione, quindi, sarebbe stata una scelta di responsabilità: secondo l’ex direttrice, continuare l’incarico senza poter garantire la stessa presenza e la stessa attenzione non sarebbe stato corretto nei confronti dei Musei e della città.

«Ho quindi preferito compiere una scelta di responsabilità e correttezza», afferma, spiegando di avere deciso di lasciare quando ha capito che non avrebbe più potuto dedicare ai Musei Civici il tempo necessario.

«L’incarico finisce, il mio impegno per Pizzo no»

La conclusione della nota lascia però aperta una porta.

Preta rivendica di lasciare «un percorso avviato e risultati concreti»: finanziamenti, interventi, accessibilità, nuovi strumenti di comunicazione, rapporti con operatori turistici e una maggiore presenza dei Musei nei circuiti culturali nazionali e internazionali.

E soprattutto chiarisce che il rapporto con Pizzo non finisce con le dimissioni.

«Porterò con me la soddisfazione di avere lavorato con dedizione per Pizzo e per due luoghi straordinari della sua identità», scrive.

Un addio, dunque, che l’ex direttrice vuole consegnare non alla polemica, ma ai fatti. Dopo giorni di ricostruzioni e interrogativi, Mariangela Preta sceglie di parlare direttamente. E la sua versione ridisegna il quadro delle dimissioni dai Musei Civici di Pizzo.

Redazione

Recent Posts

Meloni, Salvini, Tajani e Vannacci: il centrodestra può arrivare al 50%

Il centrodestra può vincere le prossime elezioni senza Roberto Vannacci? L'ultimo sondaggio dell'Istituto Piepoli consegna…

2 ore ago

Trento, più basket e più socialità: al via il patto per riqualificare i playground

Prendersi cura dei campetti da basket all’aperto, riqualificarli e trasformarli sempre più in luoghi di…

8 ore ago

Grillo contro Conte: “Movimento zero Stelle”. Dalla nascita del M5S allo scontro sul nome e sul simbolo

Beppe Grillo torna al centro della scena politica italiana e lo fa attaccando direttamente Giuseppe…

15 ore ago

Fine vita in Veneto, il dibattito tra legge, cure palliative e responsabilità dei cristiani

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di Giorgio Marsiglio, residente a Valdobbiadene, dedicata alla legge regionale…

22 ore ago

Svezia, elezioni al fotofinish: centrosinistra avanti di un seggio, l’estrema destra può entrare al governo

La Svezia esce dalle elezioni parlamentari del 13 settembre con un risultato ancora tutto da…

22 ore ago

Hai bisogno di un medico a domicilio? Richiedi una visita presso la tua abitazione con un professionista qualificato.

Quando un problema di salute rende complicato raggiungere un ambulatorio, ricevere assistenza direttamente a casa…

23 ore ago