Omaggio al pittore espressionista romano Paolo Salvati (1939-2014) con un evento dedicato, in calendario il 7 luglio dalle 17.30 nella sala conferenze “Mons. Luigi Di Liegro” di Palazzo Valentini. L’appuntamento, dal titolo L’Espressionismo tra colore e sapore, vita e opera di Paolo Salvati 1939-2014, a cura dell’Istituto Europeo Politiche Culturali Ambientali, è patrocinato da Roma Capitale. È l’occasione per ammirare tre dipinti dell’autore, significativi per la storia dell’arte contemporanea: Pietra Blu del 1973, Albero Blu del 1982, Isabò del 2010. Il peso dell’esistenza e la speranza, l’arte e la semplice bellezza della vita sono tra le tematiche di opere “capaci anche di educare”, affermano i curatori, in particolare la generazione attuale a volte persa “in un vuoto culturale e politico”. Salvati, che fu anche miniaturista, liutaio e restauratore, è annoverato tra i maestri del Novecento italiano. Si è ispirato a Lorrain, Poussin, Turner, Lautrec, Monet e Van Gogh, pur mantendo la sensibilità di un artista che si sente figlio del suo tempo, libero da formalismi accademici. Puramente fantastici i soggetti, come nelle opere esposte e in altre come Sogni di Primavera e d’Estate del 1974, la serie degli Alberi Blu che va dal ’73 al 2011, quella delle Fronde Rosse (1993-2002) e la Serie Unica del 2010.
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