Turismo a Natale, buone prospettive in Basilicata

“Se il rischio terrorismo pesa sulle vacanze natalizie e di fine anno degli italiani, il turismo di prossimità, come scelta considerata “più prudente”, di fatto, rilancia itinerari, percorsi, soggiorni e “pacchetti famiglia” che da sempre vedono la Basilicata ai margini dei flussi turistici natalizi del Paese”. E’ il parere del presidente di Federalberghi-Confcommercio Michele Tropiano per il quale si aprono nuovi scenari per i nostri operatori chiamati, soprattutto in questa fase, ad osare di più nell’organizzazione e promozione di “pacchetti Natale in Basilicata”. Il tema sicurezza pesa, come prevedibile, di più sul turismo legato al Giubileo, in partenza proprio l’8 dicembre ma sinora – riferisce Tropiano – i nostri albergatori non segnalano disdette di prenotazioni se non in numeri fisiologici-normali determinati da altri fattori.

Per il presidente di Federalberghi, come testimoniano le manifestazioni a Matera legate al rinnovato programma del Presepe Vivente e al Capodanno che sarà un grande evento televisivo, nella nostra regione il richiamo più forte è quello delle tradizioni popolari e della gastronomia locale tipica delle più importanti feste religiose dell’anno. Di qui l’idea di un autentico itinerario dei presepi artistici e viventi della Basilicata, che nel corso degli anni è aumentato e si è ulteriormente qualificato, invitando le Pro Loco, le associazioni, i Comuni che se ne occupano a concordare un calendario quanto meno “affollato” di date coincidenti he non consentono ai turisti di partecipare a tutti questi eventi. Pensiamo – precisa il dirigente di Confcommercio Imprese Italia Potenza – ad una specie di “percorso ideale” per centri storici, bellezze artistico-culturali (i Sassi su tutti), patrimonio naturalistico (Dolomiti Lucane) e persino dei prodotti alimentari (Parco delle Cantine Sant’Angelo Le Fratte). L’obiettivo è di destagionalizzare il turismo e promuovere la nostra meravigliosa terra anche in pieno inverno, proponendo esperienze ed emozioni, oltre che riproporre i piatti della cucina lucana con i tipici sapori natalizi.

Stiamo monitorando gli operatori del ricettivo-alberghiero-ristorazione-servizi dei centri piccoli e grandi dove si sta già lavorando per iniziative natalizie quali le mostre dei presepi, festival di Gospel e i suggestivi presepi viventi – continua Tropiano – e cogliamo, nonostante i segnali di crisi dei consumi specie sul versante della spesa turistica siano “palpabili”, aspettative positive ed improntate sull’ottimismo per l’afflusso di visitatori e turisti, naturalmente in primo luogo pugliesi, seguiti da campani e laziali, con qualche comitiva proveniente dalle regioni del Nord.

Per il Capodanno ad eccezione di Matera – sottolinea – scontiamo l’assenza diffusa di grandi eventi di richiamo specie a causa delle difficoltà dei Comuni a finanziarli. Su tutti l’esempio del Comune di Potenza che chiede l’autofinanziamento di spettacoli e iniziative. In questi casi si può sopperire alla carenza di fondi pubblici con fantasia ed inventiva offrendo agli ospiti concerti di musica popolare ed etnica lucana e degustazioni di prodotti e piatti della nostra migliore tradizione.

Abbiamo un “modello” da proporre: la “vacanza slow (lenta)” .Un buon incentivo per recuperare un po’ di calma può essere dedicarsi un viaggio – ma anche un breve weekend – aderendo alla filosofia “slow” che impone regole ben precise al viaggiatore, una su tutte: la lentezza. Le immagini suggestive che rievocano i presepi negli scenari naturalistici in cui si svolgono al pari dei sapori dei piatti della tradizionale cucina natalizia locale sanno prendere i turisti per occhi e gola. Mobilità dolce, benessere, accessibilità universale: sono questi i settori su cui scommettere di più come destinazione d’attrazione per i nuovi viaggiatori, proprio quei target che sono considerati meno “sensibili” alla crisi dei consumi perché con maggiore possibilità di spesa.

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