Viteliù, la prima Italia e la buona cucina abruzzese a New York
Il 12 novembre il romanzo storico di Nicola Mastronardi al Westchester Italian Cultural Center
Continuano senza pausa le iniziative culturali e gastronomiche al Westchester Italian Cultural Center di New York (www.wiccny.org), nell’ambito dell’Exhibit “Abruzzo&Molise, Yesterday and Today”, che hanno preso avvio l’8 ottobre e si concluderanno il 20 novembre, mettendo in mostra il meglio delle due regioni italiane: dall’arte alla letteratura, dalla storia alle tradizioni, dalla musica al cinema, dalle bellezze ambientali alle eccellenze gastronomiche. Prossimo appuntamento il 12 novembre, alle ore 14:00, nel salone conferenze del WICCNY, a Tuckahoe, la presentazione del romanzo Viteliù – Il nome della libertà, di Nicola Mastronardi (Ed. Itaca). Il volume di Mastronardi è un intrigante viaggio tra gli antichi popoli italici che abitarono quei territori montani al centro della penisola, che oggi sono l’Abruzzo e il Molise. Gente forte e coraggiosa, orgogliosa della propria libertà, che diede filo da torcere ai Romani tra il 90 e l’88 a.C. nel corso della Guerra Sociale, prima d’essere vinti e poi di diventarne importanti alleati.
Così ha recentemente dichiarato l’autore del romanzo, Nicola Mastronardi, appassionato studioso molisano che dirige la Biblioteca “Baldassarre Labanca” di Agnone (Isernia): «Con questo volume mi propongo di scoperchiare il velo dal periodo preromano che la storia sembra aver dimenticato, secoli che sconfinano nella protostoria, l’età del bronzo, prima che romani e sanniti si scontrassero. Un periodo altamente evocativo. Di quei secoli non si sa nulla ma è lì che risiedono le fondamenta dell’italianità, che spiega chi siamo oggi, tutto ciò che Roma ha appreso dagli italici, cosa le popolazioni italiche hanno dato all’Italia preromana. Dal punto di vista antropologico, linguistico, culturale i popoli italici hanno dato l’impronta a gran parte della Penisola. Un incontro-scontro con Roma durato secoli, con le guerre sannitiche, la Guerra sociale, vera cerniera nella storia di Roma. I fieri sanniti non si arrendevano mai, mai smettevano di battersi per la propria libertà, per avere la stessa dignità dei romani. Questo ha segnato profondamente la stessa Roma antica».
Un appuntamento, dunque, davvero significativo, alla scoperta delle radici della nostra Italia. Un altro magnifico tassello del caleidoscopio d’iniziative sull’Abruzzo e Molise proposte dal direttore dei programmi del WICCNY, Patrizia Calce, con il sostegno del dinamico presidente Francis A. Nicolai. L’interessante evento sarà preceduto, dalle ore 11:30, da uno Show Cooking sul come fare i “maccheroni alla chitarra”, seguito da una degustazione di piatti tipici della cucina abruzzese, presentati dall’azienda Rustichella d’Abruzzo, accompagnati da Vini Novelli, recentissima produzione dell’azienda vinicola abruzzese Dora Sarchese. Enjoy! Goffredo Palmerini

