Reggio Emilia, frane in corso oltre 100 interventi per 3 milioni

La messa in sicurezza del nostro territorio, nell’approssimarsi di una stagione solitamente problematica, sarà al centro del confronto tra i Provincia, sindaci e Protezione civile regionale che si terrà lunedì 12 ottobre (ore 10) nella Sala del Consiglio comunale di San Polo d’Enza. Vi parteciperanno, oltre ai primi cittadini dei numerosi comuni interessati da dissesti, il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Giammaria Manghi, con il consigliere delegato Andrea Tagliavini e il dirigente alle Infrastrutture   Valerio Bussei, i responsabili regionale e provinciale della Protezione civile, Maurizio Mainetti e Federica Manenti,  e il direttore del Servizio tecnico di bacino Francesco Capuano.

“Sarà un’occasione importante per fare il punto, insieme ai sindaci, sullo stato di attuazione degli interventi di messa in sicurezza del nostro territorio finanziati dalla Regione, in vista dell’imminente assegnazione della terza tranche di contributi”,  spiega il presidente della Provincia  di Reggio Emilia  Giammaria Manghi.

A metà giugno, infatti, la Regione Emilia-Romagna ha stanziato per il territorio reggiano oltre 3 milioni di euro, con due distinti provvedimenti: 1,8 milioni sono arrivati dalla Protezione civile grazie ai 13,8 milioni assegnati dal Governo per lo stato di emergenza nazionale dichiarato in seguito alla nevicata e al black-out di febbraio, mentre altri 1.243.200 euro sono stati stanziati direttamente dalla Giunta attraverso l’articolo 10 (interventi indifferibili ed urgenti) della Legge regionale 1/2005. “Somme importanti, che confermano l’ottimo lavoro di concertazione tra le istituzioni che, grazie in particolare all’attenzione e alla sensibilità della Regione Emilia-Romagna, ha assicurato in tempi solitamente impensati per la politica un impegno economico di grande rilevanza a difesa di un territorio come quello reggiano, per sua natura estremamente fragile e bisognoso di una serie di interventi strutturali di messa in sicurezza”, commenta il presidente Manghi.

Ora resta l’ultima delle tre tranche di finanziamenti annunciati dallo stesso governatore Stefano Bonaccini lo scorso 23 aprile proprio nella sede della Provincia di Reggio, quella relativa agli 11 milioni di euro assegnati all’Emilia-Romagna dalla Commissione europea per le alluvioni che a ottobre e novembre 2014 colpirono la nostra regione, insieme a Liguria, Toscana, Piemonte e Lombardia. “Alla nostra provincia dovrebbero arrivare altri  2 milioni di euro e l’incontro di lunedì servirà proprio a valutare insieme ai sindaci le priorità di intervento”, spiega il consigliere provinciale delegato alle Infrastrutture, Andrea Tagliavini. Tra queste – come anticipato nei giorni scorsi dallo stesso Tagliavini e come lascia presagire la scelta di ospitare il vertice proprio a San Polo – la frana di Fratta, oltre a quelle che interessano i comuni di Baiso, Carpineti, Viano e Villa Minozzo.

Gli oltre 100 interventi già avviati

Sono oltre cento, esattamente 103, gli interventi già finanziati nella nostra provincia grazie agli oltre 3 milioni  stanziati dalla Regione direttamente o attraverso le risorse stanziate dal Dipartimento nazionale di Protezione civile.

“Grazie ai fondi nazionali per l’emergenza neve e black-out, sono stati finanziati ben 85 interventi finalizzati al ripristino della viabilità e dei servizi pubblici, come municipi e scuole, interrotti; alla difesa degli abitati al fine di far rientrare il prima possibile gli sfollati, nonché alla sistemazione di impianti e infrastrutture danneggiati e al rimborso delle spese sostenute nell’assistenza alla popolazione – spiega la responsabile della Protezione civile della Provincia di Reggio Emilia, Federica Manenti – mentre i finanziamenti regionali sono stati destinati a ulteriori 18 interventi di messa in sicurezza di edifici pubblici e di ripristino della viabilità provinciale e comunale interrotta da frane”.

Nel dettaglio, gli 85 interventi finanziati dalla Protezione civile sono gestiti in massima parte direttamente dai Comuni, alcuni dalla Provincia ed altri ancora dal Servizio tecnico di bacino e dal Consorzio di bonifica Emilia centrale: “Come Provincia stiamo seguendo direttamente i lavori sulla Sp8 a Toano, sulla Sp 27 a Fontanella di Baiso e sulla Sp 54 a Canossa, per un importo complessivo di 250.000 euro, mentre altri 200.00 euro sono stati destinati al Comune di Castelnovo Monti per il consolidamento della Pietra di Bismantova”, dice il consigliere delegato alle Infrastrutture,Andrea Tagliavini. Tra gli interventi principali, quelli gestiti dal Servizio tecnico di bacino a Mazzalino di Scandiano (80.000 euro) e dal Consorzio di bonifica a Vronco di Viano (50.000) e dai Comuni a La Vecchia e in via Roma Sud a Vezzano (100.000), a Serra di Sotto di Baiso (80.000), invia Monte Gesso a Scandiano (55.000),  ad Amattone-Panigale di Viano (37.000 ), Rontano di Castellarano (30.000)  e Semiago di Casina(30.000).

I 18 interventi coperti dalla Legge regionale, e pure gestiti da Comuni e Provincia, riguardano invece la messa in sicurezza di edifici pubblici come ilCentro Servizi comunali di Busana ed il Palaghiaccio di Collagna, nonché interventi urgenti di ripristino della viabilità comunale interrotta da   frane a Albinea, Baiso, Canossa, Carpineti, Casina, Quattro Castella, Ramiseto, San Polo d’Enza e Toano. “Per quanto riguarda la viabilità provinciale sono stati invece finanziati interventi sulla Sp 9 a Castelnovo Monti, sulla Sp 63 ad Albinea, sulla Sp 72 a Bibbiano, sulla Sp 74 aVezzano sul Crostolo, sulla Sp 107 a Baiso e sulla S 513R a San Polo”, conclude Tagliavini.

80 i dissesti che coinvolgono strade provinciali

Sono circa 80 i dissesti che coinvolgono la viabilità provinciale, “19 dei quali  – spiega il dirigente del Servizio Infrastrutture della Provincia Valerio Bussei – ritenuti prioritari e riconducibili principalmente all’ondata di maltempo dell’ottobre e novembre scorsi e aggravatisi a seguito della nevicata di febbraio. Con i fondi già anticipati dalla Regione Emilia-Romagna la Provincia sta effettuando 8 di questi interventi prioritari di messa in sicurezza di tratti stradali, interessati  in vario modo  da   movimenti franosi di monte o di valle rispetto, per un ammontare complessivo di 905.000 euro”.

Per la maggior parte dei casi i lavori risultano già appaltati od avviati e riguardano le strutture di fondazione del ponte della Sp 513R tra San Poloe Traversetolo (265.000 euro),  la Sp 27 a  Fontanelle di Baiso (90.000 euro), la Sp 9 in prossimità dell’incrocio con la Statale 63 a Castelnovo Monti (25.000 euro), la Sp 63 al Cavazzone di Albinea (90.000 euro), la Sp 74 a Vronco di Vezzano (90.000 euro), la Sp 72 a Ghiardo di Bibbiano(50.000 euro), la Sp 107 a  Baiso (170.000 euro) e la Sp 7 tra Carpineti e Felina (125.000 euro).

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