Potenza, continua il Festival Città delle Cento Scale

Oggi e domani prenderà vita, sempre nell’ambito della sezione “Petrolio” del festival, il progetto speciale MOTUS in Potenza con due azioni distinte della compagnia teatrale MOTUS, tra le più celebri e significative del panorama italiano ed europeo, già ospite qualche anno fa del festival.

Oggi, al teatro Francesco Stabile, i MOTUS porte renna in scena Nella tempesta, interpreti Silvia Calderoni, Glen Caci, Ilenia Caleo, Fortunato Leccese, Paola Stella Minni. Il grido di rabbia e dolore dei giovani, dei precari, dei senza-lavoro di oggi sarà espresso con la radicalità de linguaggio che ha segnato profondamente il teatro della compagnia. Pensando anche a Shakespeare, Nella tempesta squarcia le temperie di questi nostri turbolenti anni.

Giovedì 8 ottobre, presso la palestra del Liceo Classico – Liceo Scienze Umane, ingresso scalinata tra via Vaccaro e Via Vespucci Potenza, il cartellone propone Caliban Cannibal con Silvia Calderoni e Mohamed Ali Ltaief (Dalì). I paradossi dell’integrazione, il nomadismo, il senso di sradicamento. Il luogo dell’incontro è una tenda, leggera, quelle messe su per il primo soccorso ai rifugiati, che si prepara e chiude in pochi minuti. I partecipanti sono invitati a portare con sé delle coperte che saranno poi donate ad organizzazioni a chi si occupano dell’accoglienza dei profughi e degli emigrati.

Destinata agli sradicati della vita provenienti da angosciose esperienze e che provano a parlarsi con un linguaggio che mescola italiano, francese, inglese, arabo. Luogo centrale dell’azione una tenda bianca, un non luogo, ma anche un rifugio dopo una fuga immaginaria per Ariel e una rivoluzione per Dalì, protagonista reale della vicenda, da cui prende spunto lo spettacolo, e protagonista sulla scene, a indicare una condizione di profonda attualità, segnata non da immagini ma da corpi reali, esistenze vere

“Scandagliare le ferite e le urgenze del presente rimanendo all’ascolto di quanto accade all’esterno, fuori di noi”.

Prosegue nel frattempo “Moto Celeste” di DOM, di Leonardo Delogu e Valerio Sirna, con l’attraversamento di alcuni luoghi della Basilicata, compresi la Val D’agri e altre località nei pressi di Potenza sottoposte a trivellazioni petrolifere o destinate a ospitare perforazioni, terminerà con una performance collettiva a Potenza il nove ottobre, in cui si ripercorrerà il tragitto compiuto.

Questa prima parte festivaliere ottobrina si chiude Lunedì 12 ottobre al teatro Francesco Stabile di Potenza con una compagnia teatrale di grande valore, sicuramente tra le più interessanti del panorama italiano, BABILONIA TEATRI, con il loro spettacolo Pinocchio di Valeria Raimondi e Enrico Castellani – protagonisti lo stesso Castellani, Paolo Facchini, Luigi Ferrarini, Riccardo Sielli e Luca Scotton.

Motus nasce a Rimini nel 1992, fondato da Enrico Casagrande e Daniela Francesca Nicolò

Esordiscono nel 1991 con Stati d’assedio sotto il nome di Opere d’ingegno ispirato a un’opera di Albert Camus. Con il dirompente spettacolo Catrame, Motus acquista visibilità a livello anche internazionale. Nel 1999 il primo dei tre premi Ubu. Nel 2000 inizia una ricognizione nell’universo di Rainer Maria Rilke e di Jean Cocteau attorno alla figura di Orfeo. E nel 2000 debutta Orpheus glance. Nasce poi l’idea di Twin Rooms sulle stanze d’albergo.

Nel 2003 ha inizio il nuovo viaggio artistico fra le parole e le immagini di Pier Paolo Pasolini con Come un cane senza padrone e L’ospite. Dal 2005 il lavoro su Rainer Werner Fassbinder, con Piccoli episodi di fascismo quotidiano, e Rumore rosa. Nella primavera 2007 Motus avvia una specifica esplorazione, sull’adolescenza.

Quattro anni dopo un nuovo percorso di ricerca intitolato 2011>2068 AnimalePolitico Project per intercettare inquietudini, slanci, immagini e proiezioni sul “domani che fa tutti tremare”. Temporaneo approdo performativo è Caliban Cannibal. Creano poi Call me x – Derive e approdi temporanei, uno squarcio sul processo di creazione di Nella tempesta.

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