Milano, al via il Centro delle culture del mondo

Una nuova casa per tutti i soggetti che operano nel territorio cittadino sul tema dell’immigrazione per la nascita un modello integrato di intervento. Questo sarà il Centro delle culture del mondo, inaugurato oggi in via Scaldasole, 5: una casa comune per le istituzioni e la rete cittadina delle 72 realtà del terzo Settore che già operano in questo settore.

Il Centro sarà un luogo dove sperimentare un nuovo modello integrato che, partendo dal lavoro sviluppato fino ad oggi con la rete delle associazioni, offrirà diversi servizi: dalle informazioni, all’orientamento sulle normative, ai servizi per l’integrazione, all’orientamento al lavoro, all’accesso all’università. Ma anche l’accompagnamento al ricongiungimento familiare, la gestione delle emergenze profughi, l’integrazione, l’accoglienza dei rifugiati e la collaborazione per i servizi rivolti ai minori stranieri non accompagnati. Ci saranno corsi di insegnamento della lingua italiana, il coordinamento delle oltre 200 scuole che si occupano di corsi di italiano, servizi di supporto nell’area giuridico-procedurale e dei diritti mirati alla promozione di progetti culturali e di inclusione sul territorio.
Il Centro metterà a disposizione materiale informativo sui servizi in nove lingue: italiano, francese, inglese, arabo, spagnolo, bengalese, russo, cingalese e tagalog (filippino), ma anche spazi da condividere con il Terzo settore.

“Il Centro – dichiara Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali e Cultura della salute – sarà una casa dove le istituzioni e il Terzo settore lavoreranno insieme per dare vita ad un nuovo modello di intervento integrato per le politiche sull’immigrazione. In questo modo è possibile superare la logica dell’emergenza e pensare a interventi di accoglienza e integrazione di lungo periodo in grado di coniugare livello politico, livello tecnico e dimensioni istituzionali e inter-istituzionali”.

La compresenza nel Centro delle culture del mondo permetterà così a tutti i soggetti uno scambio informazioni più immediato ed efficace sulle reciproche attività e sui vari progetti in corso sul territorio milanese. Sarà perciò più facile la condivisione di bisogni, dati e informazioni sul contesto dove operano le varie associazioni e il Comune. Inoltre, sarà implementato il raccordo con tavoli inter-istituzionali, inter-assessorili e con i vari tavoli tematici, coordinati dall’Amministrazione comunale, e ciò consentirà la conoscenza più puntuale degli specifici servizi e progetti e un maggiore raccordo con altri tavoli tematici come il Consiglio territoriale per l’Immigrazione, attivando un processo condiviso per l’elaborazione di linee progettuali comuni, in base alle esigenze e priorità cittadine.

Il Centro delle culture del mondo consentirà di sostenere lo sviluppo e l’implementazione di competenze, strumenti e risorse per attivare processi di lettura e conoscenza dei fenomeni migratori e dei processi di stabilizzazione aggiornati e diffusi. I nuovi progetti potranno, ad esempio, riguardare la dimensione culturale e quella sportiva e la questione di genere così come il tema dei territori: nei territori infatti si attivano relazioni, processi, esperienze e collaborazioni tra persone e gruppi che, grazie al lavoro del Centro, potranno trovare nuove forme e modi per essere rappresentati, conosciuti, compresi e sostenuti.

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