Milano, TuteliAmo le Tipicità Lucane

Oggi si terrà a Milano nella location del Mondadori Multicenter di via Marghera, alle 18.00, la Conferenza stampa di presentazione dell’evento che si svolgerà nella città di Matera nel mese di ottobre intitolato “TuteliAmo le Tipicità Lucane” su uno dei temi più importanti del nostro tempo: l’antisofisticazione alimentare. Ad intervenire all’evento il Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella, l’Assessore regionale all’Agricoltura Luca Braia, il Direttore generale e il Vice Presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese Vincenzo Fogliano e Vittorio Triunfo, il Comandante del Corpo Forestale dello Stato della Regione Basilicata Antonio Mustacchi e il Dirigente generale della Polizia di Stato Simone Balduino il quale nell’occasione presenterà il suo libro dal titolo: “La Polizia Amministrativa, la Polizia di Sicurezza e la Tutela del Territorio”. Il nuovo lavoro del Dirigente Balduino, dato alle stampe grazie all’impegno del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, pone al centro dell’attenzione la legalità del territorio sulla quale costruire quel complesso di regole che disciplinano le tante attività e i servizi necessari ad una comunità.

Organizzato in collaborazione con la Regione Basilicata e il Corpo Forestale dello Stato sarà anche un evento formativo ed informativo nell’ambito del quale si porrà l’attenzione sulla necessità di tutelare e al contempo custodire il ricco e variegato patrimonio agro-alimentare del Parco dalle contraffazioni, e per ridargli il valore che merita a dispetto delle negative e controproducenti campagne di comunicazione. Il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano possiede due marchi IGP (Il Fagiolo IGP di Sarconi e il Canestrato IGP di Moliterno) ed un marchio DOC attribuito al Vino “Terre dell’Alta Val d’Agri”. Oltre a questi si producono molti prodotti di alta qualità quali il pane, l’olio, il miele e diverse specie di frutti che hanno necessità di essere tutelati e promossi con campagne di comunicazione ad hoc su un mercato di nicchia più vasto.

L’iniziativa sarà l’occasione inoltre per presentare l’intenso lavoro che molti organi nazionali, nelle diverse ramificazioni regionali, svolgono per controllare la filiera alimentare e che vigilano sulla produzione e sulla commercializzazione dei prodotti alimentari. Di sicurezza e nutrizione si occupano il Ministero della Salute, le Regioni, le Province autonome, le Asl e i Nas (nuclei antisofisticazioni) dei Carabinieri con team di cui fanno parte medici igienisti, medici veterinari e tecnici della prevenzione. Della qualità merceologica si occupano il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, le Capitanerie di porto, i Nac (nuclei antifrodi Carabinieri) e la Forestale. Tutte le attività operative vengono svolte con il coinvolgimento generale delle autorità doganali e della Guardia di Finanza. Si tratta di un sistema organizzato che svolge quotidianamente un’azione attenta e capillare su tutto il territorio nazionale.

Su queste attività ogni anno il Ministero della Salute pubblica un rapporto contenente i dati sui controlli effettuati nel nostro Paese, regione per regione, sulla sicurezza alimentare e la qualità merceologica di cibi e bevande. Le informazioni vengono inserite nel Piano nazionale integrato contenente tutte le attività svolte per i controlli ufficiali sugli alimenti, mangimi, sanità, benessere animale e sanità delle piante. Il Piano è il frutto del lavoro di coordinamento di tutti gli Organi preposti al controllo della filiera alimentare.

Si vigila continuamente sulla sicurezza degli alimenti e delle bevande. Il Servizio sanitario nazionale, ad esempio, esegue ispezioni relative alle condizioni di igiene generale e del personale, al sistema di autocontrollo di HACCP e al funzionamento di impianti e macchinari. Controlli periodici vengono effettuati anche sugli stabilimenti di alimenti di origine animale come macelli di carne rossa e bianca, produzione ittica, stabilimenti caseari verificandone condizioni strutturali ed attrezzature. Si controlla sugli stabilimenti di latte crudo censendo allevamenti e distributori automatici dedicati alle vendite e verificandone la conformità. Si eseguono analisi per il rischio microbiologico di alimenti di origine animale e con un’attività di monitoraggio intensa si verificano i residui di farmaci, pesticidi e micotossine (contenuti nei prodotti di origine animale), di fitosanitari presenti in alimenti di origine vegetale e degli Ogm nei prodotti a base di mais, soia e riso.

Altra attività importante è quella delle ispezioni svolte in tutta Italia dall’Ispettorato centrale del Ministero delle Politiche agricole per la tutela della qualità e repressione frodi e contraffazioni dei prodotti agroalimentari. I controlli riguardano le irregolarità sia di natura amministrativa (difetti nella tenuta dei registri, violazione in materia di etichettatura) sia penale, in caso di contraffazioni vere e proprie. Vengono tenute sotto controllo le diverse forme possibili di usurpazione, imitazione di una denominazione protetta, frodi nel commercio, falsità sull’origine, vendita di varietà diverse dal dichiarato, commercializzazione di prodotti spacciati come biologiche ma con presenza di principi attivi non consentiti; impiego di additivi non dichiarati; somministrazione in mense e ristoranti in contenitori non conformi, miscelazione di olio dichiarato extravergine con oli di qualità inferiore. Molte anche le attività dei Nac (nuclei antifrodi dei Carabinieri) sui marchi dichiarati DOP e false produzioni indicate come biologiche specie nel settore delle carni o di olio lampante al posto di quello extravergine d’oliva; commercializzazione di prodotti ittici con false date di scadenza o di pesca. La stessa Capitaneria di porto controlla gli illeciti su grossisti, mercati ittici, grande distribuzione, ristorazione, pescherie e ambulanti individuandone le irregolarità: prodotti con date di scadenza false o in cattivo stato di conservazione.

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