La Notte della Cabbalà apre il Festival di Cultura Ebraica al Ghetto

Una vera e propria maratona serale di eventi culturali dedicata alla mistica ebraica, con incontri, lezioni, mostre, musica, degustazioni, che dalle 21 alle 01.30 anima la zona del Vecchio Ghetto, tra il lungotevere De’ Cenci, via del Portico D’Ottavia e via Arenula.

“Around the Future” è il tema dell’VIII edizione del Festival , promosso dalla Comunità Ebraica di Roma e curato da Ariela Piattelli, Marco Panella, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann. Narrazioni e performance di scrittori, artisti, filosofi, attori e giornalisti si incaricano di dare una lettura culturale dell’impatto della tecnologia sulla vita quotidiana e delle prospettive di impiego nel prossimo futuro.

“Tikkun ‘olam” (riparare il mondo) è un’idea fondamentale nell’ebraismo. Il Festival propone quindi un’ambiziosa riflessione sul progresso scientifico e su quei processi culturali che oggi sembrano aprire spazi di progresso, intendendo “processi culturali” in un significato vasto che comprende in particolare la politica, l’ambiente, la spiritualità e soprattutto la tecnologia.

L’inaugurazione è affidata alla visione delle città del futuro dell’architetto Daniel Libeskind: sviluppo urbanistico e sociale, progettazione che unisce la tradizione e la memoria con il progresso, lo sviluppo tecnologico e le necessità di società sempre più complesse e frammentate. Sullo stesso tema è invitato a raccontare la propria visione lo scrittore israeliano Etgar Keret, che parla di Tel Aviv, “sfondo” delle sue narrazioni, come di una città dove si valorizza la vivibilità del quotidiano e le tecnologie sono al servizio dell’uomo.

Sempre di tecnologie, questa volta in campo medico, si parla con Marco Molinari, Direttore dell’Unità Operativa Complessa “Riabilitazione Neuromotoria e Sezione Mielolesi” e responsabile del Laboratorio di Neuroriabilitazione Sperimentale della Fondazione Santa Lucia, che presenta al pubblico l’esoscheletro robotico ReWalk, studiato restituire capacità motoria ai paraplegici.

David Passig, docente di Teoria dei sistemi, Metodologie e Tecnologie Future all’Università di Bar Ilan, dialoga con il rabbino Riccardo Di Segni spiegando come la previsione del futuro su base scientifica sia ormai un campo fondamentale a cui le grandi istituzioni si rivolgono per capire come indirizzare programmi di sviluppo ed investimenti.

La riflessione sul futuro non può eludere la memoria, vista nella sua sovrapposizione di significatici etici e tecnologici e nella sua straordinaria capacità di essere essa stessa anticipatrice del futuro. Di dati e memoria, di conservazione e elaborazione di dati, di memorie personali e storiche, di impatto antropologico dei dati sui processi di apprendimento si discute nell’incontro “Big Data vs Big Memory”, realizzato in collaborazione con la Rai.

Al grande Isaac Asimov e alla sua grande letteratura di anticipazione del futuro il Festival dedica la riflessione “Isaac Asimov Reloaded: robot e mito della creazione”.

Domenica 6 è la Giornata Europea della Cultura Ebraica: il Festival propone una serie di iniziative al Palazzo della Cultura: alle 12, in collaborazione con Arsial, “Il pranzo delle delizie: il cibo come cultura della comprensione” con Rav Roberto Colombo, Imam Yahya Pallavicini, Alberto Garcia JD. Modera Lara Crinò; alle 17 presentazione di Artribune Israel Numero Zero con Giorgia Calò, Paolo Cuccia e Massimiliano Tonelli. Modera Nicolas Ballario; alle 19.30 ”Tel Aviv Smart City”, l’attesissimo incontro lo scrittore israeliano Etgar Keret che, insieme al giornalista e scrittore Corrado Ruggeri, racconta Tel Aviv, città controversa e movimentata, lanciata verso il futuro e protesa sempre all’innovazione.

Lunedì 7 settembre, doppio appuntamento al Palazzo della Cultura: alle 19.30 l’incontro “Isaac Asimov Reloaded: robot e mito della creazione” con Simonetta Della Seta e Marco Panella, e alle 21l’incontro ”Umano più che umano: ReWalk il futuro oltre i limiti” con Marco Molinari e Ruggero Raccah. Modera Luigi Contu.

Martedì 8 alle 19.30 al Palazzo della Cultura, “Big Data vs Big Memory. La memoria alla prova del futuro tra dati ed emozioni”, con Maria Pia Ammirati, Raul Mordenti, Andrea Bozzi, modera Marco Panella; alle 21”Se il futuro è già scritto…”, conversazione con il Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Di Segni e il futurologo israeliano David Passig.

Due gli appuntamenti conclusivi, mercoledì 9 settembre al Palazzo della Cultura: alle 19.30 ”Fx: il futuro raccontato dall’animazione” Roberto Genovesi e David “Dudu” Shalita, modera Ariela Piattelli. Una giornata intera dedicata all’animazione e alle eccellenze israeliane di questo settore, spiegate da Roberto Genovesi (direttore di Cartoons on the Bay, il festival dell’animazione prodotto dalla RAI) e David Dudu Shalita (direttore di Animix, il festival di animazione di Tel Aviv. Alle 21”Massà. Il viaggio”, le fasi della vita di una donna nella performance di Cristina Veiss, Martha Reifeld-Shur, Braha Shalita, accompagnata da animazione e video a cura di David “Dudu” Shalita.

Il Festival è promosso da Roma Capitale, Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma, Ambasciata d’Israele in Italia, Comunità Ebraica di Roma. La produzione dell’evento è di Golda International Events e di Artix in collaborazione con Acea, Arsial, Consultinvest, Finmeccanica, Fondazione Italia Israele per la Cultura e le arti, Rai, Zètema Progetto Cultura, con la partecipazione del Centro di Cultura Ebraica, il Museo Ebraico di Roma e della libreria Kiryat Sefer.

Inserito nella programmazione Estate Romana 2015, il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica è realizzato con il sostegno di Roma Capitale in collaborazione con Siae.

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