La Turrita d’Argento alle Social Street di Bologna e a Roberto Morgantini

L’Amministrazione comunale ha deciso di premiare con la Turrita d’Argento due importanti realtà bolognesi, per il loro impegno sociale e culturale, oltre che per la loro capacità di produrre innovazione e cambiamento per il bene comune.

In primo luogo il Movimento delle Social Street, che nascono qui a Bologna, in via Fondazza, e che dalla nostra città in poco tempo si sono diffuse in tutto il mondo attraverso il web. Un esperimento  riuscito che oggi viene studiato e copiato non solo in Italia, per la capacità di creare reti sociali di vicinato, che si sviluppano prima online per poi sfociare nel mondo “reale”. Il Sindaco ha deciso di conferire questo premio riconoscendone l’alto valore civico e culturale, con particolare riferimento alla cura dei beni comuni e alla capacità di generare innovazione attraverso l’uso degli strumenti digitali.

La seconda Turrita d’Argento verrà consegnata invece a Roberto Morgantini e attraverso di lui ai tanti volontari dell’associazione CIVIBO, per il progetto delle “Cucine Popolari”: da luglio tre volte a settimana presso il circolo I Cento Passi in via del Battiferro, l’associazione serve pasti completi a persone in difficoltà, non solo economica. Le “Cucine Popolari” collaborano con i servizi del Comune di Bologna e rappresentano un luogo di accoglienza per persone che soffrono la solitudine e vivono in una particolare zona della città. Il Sindaco ha deciso di conferire questo premio riconoscendo il merito di Roberto Morgantini e dei volontari di CIVIBO nell’avere ideato e messo in atto un progetto di concreta innovazione sociale, che riavvicina famiglie, persone, istituzioni.

“A Bologna sono le persone a fare la differenza. Le Social street e le Cucine popolari sono due esperienze di collaborazione e impegno civico che ancora una volta dimostrano questa affermazione. Sono orgoglioso di poter consegnare loro un premio cittadino al merito, un riconoscimento pubblico a chi ogni giorno non si arrende di fronte alle difficoltà ma collabora con altri per il bene comune”.

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