Cile ad Expo tra musica, teatro ed artigianato

Ecco di seguito alcuni appuntamenti in programma fino al 6 settembre.

Il progetto di teatro-danza ‘Porque me vine de Chile’

21, 22 e 23 agosto

Orari: tutti i giorni, alle ore 14 e 18 (per domenica 23: alle ore 15.30 e 18)

Il progetto di teatro-danza ‘Porque me vine de Chile’: un universo al femminile che si imprime sulla scena teatrale con la potenza e la sensualità della musica e della gestualità delle sue protagoniste danzanti. Pochi elementi caratterizzano la scena. Un teatro essenziale nell’impostazione dell’esteriorità ma ricco di pathos nella drammatizzazione. Le cinque donne, vestite di nero e con una sola fascia rossa in vita e tra i capelli, si muovono a piedi nudi sul palco. Ogni passo scenico rimanda al cammino delle loro esistenze. Movenze sensuali e drammatiche riproducono lo spaesamento e lo sradicamento di chi, per scelta personale o per forza, deve separarsi da proprio paese. Un solo oggetto scenico, una valigia, rimanda ai ricordi, alle passioni e al legame con il passato di ogni donna.
Il merito della regia è di Carolina Lara, presente anche sulla scena insieme a Marcela Alvarado, Macarena Cataldo, Rosalinda Escobar e Maria Elena Hidalgo. La composizione grafica della locandina dello spettacolo è dell’artista cileno Leonardo Rios.
La musica è l’altro grande protagonista dell’evento: attraverso canzoni radicate nella memoria collettiva cilena, le donne ricordano, piangono e solidarizzano tra loro. Tra gli artisti più famosi, si ricorda: Violeta Parra, proprio con la canzona ‘Por que me vine de Chile’ e Victor Jara con ‘La partida’.
Il laboratorio di ricerca e creazione artistica ‘Por que me vine de Chile’ è nato grazie all’associazione “El Caleuche”,  formata da cileni residenti in Piemonte e persone interessate alla cultura cilena. Il “Caleuche”  (dal mapudungun, “gente trasformata”) è una barca fantasma che secondo la mitologia cilena naviga nei mari del sud intorno all’isola di Chiloé, Appare improvvisamente come una bellissima nave a vela al suono di una festa e improvvisamente sparisce di nuovo, navigando sotto la superficie del mare. Secondo il mito, l’equipaggio è formato da marinai annegati e portati sulla nave da tre figure mitologiche, le sorelle Sirena e Pincoya e il loro fratello Pincoy.
Il  progetto persegue l’obiettivo di integrare e rafforzare la comunità cilena che vive in Piemonte con questa associazione, generando reti, condividendo e diffondendo la cultura nazionale, mediante la realizzazione di un laboratorio-montaggio di ricerca e la creazione di un’opera di teatro-danza, che intende raccontare le storie di alcuni cileni emigrati in Piemonte, valorizzando la musica folklorica cilena. La realizzazione del laboratorio artistico  è stata resa possibile grazie al contributo della DICOEX – Dipartimento per le comunità cilene all’estero e all’appoggio logistico del VSSP – Centro Servizi per il Volontariato.

L’artigiana vasaia Yolanda Ulloa

dal 27 agosto al 6 settembre

Orari: tutti i giorni, alle ore 14 e 17

Descrizione:  La vasaia Yolanda Ulloa è un esempio emblematico dell’elevato livello tecnico raggiunto dagli artigiani cileni, capaci di produrre opere dal forte valore artistico.

La Quebrada de las Ulloa si trova in un territorio argilloso nella Regione del Bío Bío, in prossimità di uno strapiombo da cui la località prende il nome. Yolanda fa parte di questa comunità che rappresenta la porta di accesso verso la splendida regione dell’Araucanía.

Depositaria privilegiata di tutta la tecnica ancestrale dei suoi antenati, Yolanda ha ereditato una tradizione trasmessa oralmente, da una famiglia all’altra. Questa esperta artigiana segue i passi di ben cinque generazioni di ceramisti e si sente orgogliosa di tramandare oggi il suo sapere alle sue due figlie.

Le donne di Quebrada de las Ulloa sono ceramiste quasi per istinto, perché questa è la loro vita, questo è il loro quotidiano, questo hanno fatto le loro madri e le loro nonne. Così, tra i vari compiti domestici, tra il bucato e la cura dell’orto, appaiono miracolosamente creazioni di argilla a forma di gallina o di maialino. Si concretizza in questo modo qualcosa di magico, il frutto dei segreti di una ritualità che evoca l’universo semplice e rurale di questa parte del Cile.

Chi ha potuto visitare questa comunità ha tuttavia potuto familiarizzarsi con i segreti delle artigiane vasaie, generose nel raccontare e spiegare la loro arte secolare. Un’arte che rappresenta anche un valido strumento di riscatto e che permette di godere di una produzione di ceramiche utili, belle e di alta qualità.

Questo si percepisce bene dialogando con le giovani come Yolanda, presidentessa dell’Associazione “Loceras de Quebrada de las Ulloa”: “La creta rappresenta uno stile di vita, esattamente come tutto l’universo che la contraddistingue e questa è la vita che io ho scelto,” afferma Yolanda che si dice orgogliosa di rappresentare a Milano, in occasione dell’Expo, il comune Florida e il bel territorio, la Quebrada de las Ulloa, dove è nata ed è cresciuta.

Concerti del gruppo La Cuadrilla

dal 28 agosto al 3 settembre

Orari: tutti i giorni, alle ore 14 e 17

Descrizione: La “Cuadrilla Cueca Chilena” è un gruppo di musicisti e cantautori creato in Cile nel 2008. Offre da anni, con un grande successo di pubblico e di critica, un repertorio di melodie e canzoni che associa i ritmi tradizionali della “cueca” (musica e ballo popolari cileni) e una creatività strumentale e poetica che non ha paragoni.

9 su 10 da parte di 34 recensori Cile ad Expo tra musica, teatro ed artigianato Cile ad Expo tra musica, teatro ed artigianato ultima modifica: 2015-08-21T16:38:58+00:00 da Redazione
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