Napoli, nuovo scandalo sui dipendenti comunali assenteisti

Sette dipendenti comunali, ripresi dai filmati della municipale nel palazzo del Consiglio comunale di Via Verdi, passavano il badge sull’apparecchio elettronico, ma non sempre dopo si recavano nei loro uffici.

Napoli palazzo San Giacomo

A rafforzare l’accusa di truffa aggravata e continuata ai danni della pubblica amministrazione ci sarebbero diversi pedinamenti effettuati dal nucleo giudiziario dei caschi bianchi, che attesterebbero come i dipendenti in questione, tra cui anche tre funzionari (due di categoria D5 e uno di categoria D6), fossero altrove durante l’orario lavorativo.

La difesa avrà venti giorni di tempo per ribaltare le accuse. Al momento i dipendenti comunali, ai quali la Procura ha inviato secondo l’articolo 415bis l’avviso della conclusione delle indagini preliminari, rimarranno in servizio. La sospensione non è automatica, bisognerà seguire tutto l’iter procedurale. La Procura, dopo aver inviato il fascicolo agli avvocati e agli indagati sulla conclusione dell’indagine, dovrà notificate gli atti all’ufficio disciplina del Comune.

Entro metà settimana potrà partire l’iter, ed entro 10 giorni l’ufficio disciplina può contestare gli addebiti agli indagati o al loro difensore. Entro 60 giorni, l’ufficio di San Giacomo dovrà convocare le persone coinvolte e concludere l’iter disciplinare. Non è detto che ci sia la sospensione. Il Comune potrebbe non ritenere le accuse gravi al punto da far scattare le sanzioni previste dalla normativa dell’attestazione di presenza, e attendere così l’esito delle indagini.

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