Roma, nessuna cancellazione dei numeri romani nelle targhe stradali

Nessuna rinuncia ai numeri romani, nessuna targa toponomastica di travertino cambiata nelle strade e nelle piazze della città.

La delibera adottata dal Roma Capitale, per iniziativa del dipartimento della toponomastica, riguarda esclusivamente l’adeguamento, voluto da una legge nazionale e quindi non eludibile, dei nomi delle strade e delle piazze inseriti nelle banche dati degli indirizzi. Tale direttiva precisa che tutti i comuni italiani devono adeguarsi nell’aggiornamento del database e dell’archivio online per standardizzare il modo in cui vengono ufficialmente denominate le strade della nostra nazione, seguendo un criterio unico, per evitare confusioni e ambiguità nell’individuazione degli indirizzi. Un database non riconosce i numeri romani, ma solo numeri o lettere e per questo viene sostituita una dizione numerica scritta per esteso e andranno scritti per intero anche alcuni nomi sino a ieri siglati (S. per Santo, SS. per Santi).
Roma è uno dei primi comuni ad applicare queste norme, richieste da un organo statale.

“Scambiare questo semplice adeguamento voluto da una circolare Istat – commenta l’assessore capitolino alla Cultura, Giovanna Marinelli, che ha competenza anche nella toponomastica – con la volontà di introdurre modifiche culturali o impoverire la lingua italiana è sbagliato. Noi applichiamo semplicemente la circolare Istat n.912/2014 del 15 gennaio 2014 intitolata “Precisazioni relative all’attività di inserimento e validazione dei dati toponomastici (stradari e numeri civici) in Ansc, tramite l’utilizzo del “Portale per i comuni. Gli appassionati delle storiche targhe – conclude l’assessore – nelle strade e nelle piazze, tra cui sono anche io, non hanno nulla da temere: i numeri romani non scompariranno dalle targhe già esistenti e neppure da quelle future”.

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