A Firenze il festival internazionale degli ottoni

A Firenze i grandi protagonisti del mondo degli ottoni per l’Italian Brass Week. Da domenica 19 luglio al via il festival internazionale che coinvolgerà cinque importanti spazi della città. Dal Teatro dell’Opera alla chiesa della Santissima Annunziata, da piazza Santo Spirito al Ponte Vecchio e all’Arengario di Palazzo Vecchio. L’evento, organizzato dall’associazione fiorentina La Settima Musa, è stato presentato all’altana del Museo Novecento alla presenza dell’assessore al Turismo Giovanni Bettarini, del direttore artistico del festival Luca Benucci, del presidente Anbima Giampaolo Lazzeri, del direttore artistico del Teatro dell’Opera di Firenze Pierangelo Conte e di Tommaso Sacchi per l’assessorato alla Cultura ed Estate Fiorentina.
“Un’iniziativa di grande qualità musicale che ci interessa non solo per il livello dell’evento ma anche per il coinvolgimento di importanti luoghi della città – ha detto Bettarini – Cinque spazi centrali, a partire dal Teatro dell’Opera, sui quali l’Amministrazione punta molto. Firenze – ha proseguito Bettarini – non è una città da visitare una sola volta, ma nella quale tornare per le iniziative di alto livello che riesce a proporre a cittadini e turisti. Il lavoro che stiamo facendo è quello di far vivere Firenze come città degli eventi di qualità in modo da promuovere il turismo culturale. Ciò significa aumentare il rating della città e moltiplicarne il valore per tutti, cittadini, operatori e turisti”.
Il festival internazionale degli ottoni, giunto alla 16esima edizione, si svolgerà per la prima volta a Firenze dal 19 al 26 luglio con un programma che si articolerà su cinque luoghi: Teatro dell’Opera (19 e 26 luglio), chiesa della Santissima Annunziata (20 luglio), Museo Stibbert (21 luglio), Palazzo Medici-Riccardi (22 luglio), piazza Santo Spirito (23 luglio), rive dell’Arno e Ponte Vecchio (24 luglio), Arengario di Palazzo Vecchio in piazza della Signoria (25 luglio).
Sotto la direzione della ‘leggenda’ della tuba Roger Bobo suonerà la United Brass Ensemble, una formazione di allievi e docenti che, in prima mondiale, si esibirà nel Concert for Peace a favore di Unicef. Concerto unico nel suo genere sarà quello del 24 luglio: Firenze come Londra, l’Arno come il Tamigi. Un tuffo nel Settecento con la Water Music di George Friedrich Haendel eseguita dall’Italian Brass Week Ensemble in una regata musicale sulle barche storiche dei renaioli di Firenze. A dirigere, dal podio del Ponte Vecchio, Dale Clevenger, già primo corno della Chicago Symphony Orchestra. Sponsor ufficiale della serata Publiacqua.
Questi i docenti protagonisti dell’edizione 2015: per le trombe Andrea Dell’Ira (Orchestra del Maggio musicale fiorentino – Italia), Francisco “Pacho” Flores (solista internazionale – Venezuela), Otto Sauter (solista internazionale – Germania), Barbara Butler (Rice University Usa), Charlie Geyer (North Wester University – Usa); per i corni Dale Clevenger (ex corno solista della Chicago Symphony Orchestra, Indiana University – Usa), Luca Benucci (Orchestra del Maggio musicale fiorentino – Italia), Han Xiao Ming (Deutches Radio Philharmonie – Germania); per i tromboni Jörgen van Rijen (Concertgebouw di Amsterdam – Paesi Bassi), Alain Trudel (solista internazionale – Canada); per gli Euphonium Fletcher Mitchell (solista dell’Australian Navy Band – Australia); per la tuba Roger Bobo (ex Los Angels Philarmonic Orchestra – Usa), Anne Jelle Visser (Musik Hochscule Zurich – Svizzera) e Steve Rossé (Sydney Symphony Orchestra – Australia).
Il Festival, che ha il patrocinio del Comune di Firenze, della Città Metropolitana e della Regione Toscana, è inserito nel calendario dell’Estate Fiorentina 2015. In programma non solo musica ma anche incontri ed esposizioni dedicati al mondo degli ottoni. Per informazioni italianbrass.com.

9 su 10 da parte di 34 recensori A Firenze il festival internazionale degli ottoni A Firenze il festival internazionale degli ottoni ultima modifica: 2015-07-17T02:03:18+00:00 da Redazione
Condividi su...
Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0

Lascia un commento