Coltivare con l’Arno, parco agricolo perifluviale tra i comuni di Firenze, Scandicci e Lastra a Signa

Si chiama ‘Coltivare con l’Arno’ ed è un processo partecipato per realizzare un “parco agricolo perifluviale” attraverso un accordo fra istituzioni, agricoltori, cittadini, associazioni, scuole, categorie economiche e sociali nei territori fra Firenze, Scandicci e Lastra a Signa.

L’iniziativa è stata presentata, a Palazzo Vecchio, da Mirko Dormentoni, presidente del Quartiere 4, Barbara Lombardini, assessora all’ambiente e all’agricoltura di Scandicci, Luca Manetti, assessore all’ambiente di Lastra a Signa, Gennaro Giliberti, direttore tecnico del progetto, e Daniela Poli, docente di tecnica e pianificazione urbanistica all’università di Firenze e responsabile scientifica del progetto.

“Storicamente, il nostro quartiere ha sempre avuto una forte vocazione all’agricoltura – ha dichiarato il presidente del Q4 Mirko Dormentoni –. Grazie a questo progetto vogliamo tornare ad essere quello che eravamo: gli ‘Orti di Firenze’. L’amministrazione ha già fatto dei passi concreti in questo senso: nel regolamento urbanistico, infatti, la zona di Mantignano-Ugnano è esclusa da qualunque nuova costruzione, proprio per permettere lo sviluppo del parco agricolo. Il valore aggiunto di questo progetto è il coinvolgimento diretto non solo degli agricoltori, ma dei cittadini: si tratta di una svolta non solo sociale ed economica per il territorio, ma anche e soprattutto culturale. Il risultato del raggiungimento del nostro obiettivo, sviluppare l’agricoltura nell’area metropolitana fiorentina, favorirà la creazione di nuove imprese, rafforzerà la filiera corta e migliorerà il paesaggio e la qualità della vita dei fiorentini. Invitiamo tutti gli interessati a partecipare ai prossimi incontri del 18 e 30 giugno”.

L’accordo che sta alla base del progetto può attuarsi attraverso il nuovo strumento di governo del territorio del ‘Contratto di fiume’ che si costruisce, appunto, in forma partecipata e concertata. Si tratta di un’opportunità per riqualificare il territorio fluviale, rurale e urbano, valorizzando l’agricoltura periurbana ma anche per definire in maniera condivisa azioni, progetti e regole di sviluppo locale per incentivare nuovi stili di vita e di consumo, di fruizione del territorio agricolo e del fiume che producano anche nuove occasioni lavorative.

L’obiettivo è anche quello di tutelare e dare nuovo valore sociale al territorio rurale e le aree agricole; incentivare l’evoluzione dell’agricoltura verso pratiche rispettose dell’ambiente, del paesaggio e della salute; favorire la rimessa a coltura dei terreni abbandonati tramite l’insediamento di nuovi e giovani agricoltori.

Protagonisti di questo ‘processo partecipativo’ cittadini, agricoltori, associazioni, cittadinanza attiva, scuole, istituzioni, associazioni di categoria del settore, soggetti economici e produttivi.

Si può partecipare attraverso le giornate di discussione (OST-Open Space Technology), i laboratori di progettazione dei cittadini e quelli di progettazione con le scuole; gli eventi organizzati sul territorio gli incontri del ‘tavolo d’area’ formato dalle rappresentanze di istituzioni, associazioni e della cittadinanza attiva; ponendo domande via e-mail o sui social network; inviando contributi (relazioni, ricerche, foto, cartografia, proposte, ecc.) via e-mail; compilando on-line i questionari.

Queste le date dei prossimi incontri con i cittadini:

– 18 giugno alle ore 18,00 giornata di discussione con gli abitanti al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci
– 30 giugno alle ore 18,00 giornata di discussione con gli agricoltori, casa del popolo di Ugnano.

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