Pizzo, trentenne tenta di accoltellare il padre

L’uomo di 36 anni è stato fermato dagli stessi familiari. Non è la prima volta che il trentenne si rende protagonista di azioni simili. Il vibonese è stato raggiunto da un’ordinanza di carcerazione, in una struttura psichiatrica di Cosenza, emessa dal Gip Anna Rombolà. Ipotizzato il reato di minacce aggravate.

A seguito di una discussione, l’uomo ha cercato di accoltellare il padre. Provvidenziale è stato l’intervento dei parenti che hanno tolto il coltello di mano al congiunto e lanciato l’allarme. Una volta disarmato, il giovane ha tentato di scaraventare una sedia addosso al padre e, divincolatosi, ha poi cercato di lanciarsi dal balcone della sua abitazione.

I Carabinieri della locale stazione, agli ordini del comandante Paolo Fiorello, e i colleghi del Radiomobile sono tempestivamente intervenuti bloccandolo. Nel corso dell’intervento un militare è rimasto ferito. La stessa pattuglia ha poi accompagnato il giovane in un ospedale di Catanzaro, dove è stato ricoverato nel reparto di psichiatria in attesa di nuove disposizioni. I militari, sulla scorta di altre minacce e di altri episodi avvenuti nel corso degli ultimi mesi, hanno attivato la Procura di Vibo Valentia per richiedere una misura di sicurezza e quest’ultima ha poi trasferito la richiesta al Tribunale del capoluogo e il Gip, Rombolà ha disposto la misura detentiva del ragazzo. Quest’ultimo è stato così trasferito in una struttura psichiatrica in provincia di Cosenza.

Già nel 2012 il giovane aveva tentato di accoltellare il genitore che, per difendersi, si era ferito a una mano. Anche in quella circostanza erano intervenuti i Carabinieri di Pizzo e il Tribunale aveva disposto il suo ricovero presso una struttura adeguata, dove era rimasto per più di un anno.

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