La Juve non va a Berlino a fare la vittima sacrificale

Massimiliano Allegri ammette che “per battere il Barça bisognerà fare ancora meglio”. L’allenatore bianconero lancia però la sfida agli spagnoli. “Sarà una stagione che rimarrà nella storia: ci manca l’ultimo obiettivo e vediamo di essere bravi e fortunati a portarlo a casa. Non andiamo a Berlino a fare le vittime sacrificali”.

Il Barcellona ha nel suo tridente offensivo l’arma più pericolosa. “Per fermarli basta giocare bene, fare 2 o 3 cose giuste – aggiunge Allegri – Giocano un calcio diverso da tutte le altre squadre: dovremo essere molto compatti, cercando di annullare le loro migliori caratteristiche. È una finale e  la decideranno gli episodi, abbiamo qualità come le hanno loro. Come si marca Messi? A uomo è impossibile, bisognerà essere bravi a lavorare bene intorno a lui”.

“La Juventus ha avuto pochi allenatori che prima di arrivare qui hanno allenato una grande squadra e io sono uno di questi. Al Milan in tre anni e mezzo abbiamo vinto uno scudetto, una Supercoppa, non sono mai uscito a un preliminare di Champions e abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi. Per non parlare di altro. Poteva essere normale che ci fosse scetticismo dopo che un allenatore che aveva vinto tre scudetti aveva lasciato, ma con il lavoro e la forza della società abbiamo fatto una grande stagione” rivendica Max Allegri.

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