Centenario della Grande Guerra, domenica 24 maggio un’intera giornata di celebrazioni a Vicenza

Domenica 24 maggio la città di Vicenza celebrerà il centenario della Grande Guerra avvenuta tra il 1915 e il 1918. Un appuntamento significativo, che si inserisce all’interno di una serie di eventi già avvenuti nei mesi scorsi e che proseguiranno fino al 2018, non solo in città ma in tutta la provincia, alla quale il sindaco Achille Variati e il prefetto Eugenio Soldà invitano tutti i cittadini a partecipare per commemorare, a cento anni dall’entrata in guerra dell’Italia (24 maggio 1915), un periodo storico che ha segnato Vicenza oltre che l’intera nazione.
“Sarà un ricordo, una celebrazione in memoria del fallimento della politica e del dialogo – ha sottolineato il sindaco Achille Variati che ha annunciato il programma della giornata insieme al presidente del consiglio comunale Federico Formisano -. Purtroppo dopo la prima guerra ce n’è stata una seconda e successivamente tante altre tragedie che hanno visto uomini contro uomini in vari punti del mondo. Proprio l’Europa è stata risparmiata tanto che dopo la seconda guerra mondiale c’è stato un lungo periodo di dialogo e di fraternità che ha portato fino all’apertura delle frontiere. Purtroppo nel mondo l’Onu non riesce ancora a intervenire per garantire i diritti umani; per questo le celebrazioni sono importanti per far riflettere, soprattutto i più giovani su quello che sta accadendo intorno a noi. Il 24 maggio inizia un periodo di riflessioni, che accompagnerà non solo la città ma anche tutta la provincia, a cui invito i cittadini a partecipare”.
“Le celebrazioni per ricordare la Grande Guerra culmineranno domenica 24 maggio quando per l’intera giornata la città di Vicenza e i suoi cittadini potranno partecipare a differenti momenti – ha spiegato il presidente del consiglio comunale Federico Formisano-. Tra questi ricordo, alle 11, il trasferimento a Villa Guiccioli della lampada votiva, realizzata appositamente per l’occasione che, a conclusione delle celebrazione nel 2018, verrà appesa ad una trave della Basilica di Monte Berico, lasciata sgombra proprio a questo scopo, e che andrà cosi a far parte della collezione delle lampade votive conservate nell’edificio religioso nel numero di circa un centinaio.
La lampada votiva rimarrà tutta la giornata al museo di Villa Guiccioli che sarà poi collocata in tutti sacrari della provincia di Vicenza ed in particolare nei quattro più importanti, Pasubio, Cimone, Leiten e Grappa. Un altro momento significativo sarà certamente l’accensione nel tricolore, alle 22, che si illuminerà dalla balaustra della terrazza della Basilica, sia verso piazza dei Signori che verso piazza delle Erbe, grazie all’associazione Nazionale Alpini, sezione di Vicenza. L’evento in qualche modo vuole ricollegarsi al momento in cui, nel marzo 2011, è stata calata la bandiera realizzata con i disegni e i pensieri degli studenti per ricordare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La celebrazione deve farci ricordare che 100 anni fa è scoppiata la prima Grande Guerra che per la prima volta ha visto l’uso dei gas e dell’aviazione in modo massiccio, oltre che la città di Vicenza bombardata. Solo in provincia di Vicenza i morti sono stati 60 mila, con la distruzione del patrimonio artistico e con effetti dirompenti lasciando una sofferenza indicibile.”
Il 24 maggio le celebrazioni prenderanno il via a Monte Berico con la Santa Messa nel santuario. Alle 11 partirà il corteo con la lampada votiva per raggiungere Villa Guiccioli, sede del Museo del Risorgimento e della Resistenza.
Dopo l’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro al monumento ai caduti (ore 11.15), alle 11.30 interverranno le autorità all’auditorium del museo cui seguirà la proiezione del film “Fango e gloria”, in collaborazione con Arteven Teatro e Regione Veneto; alle 17.30, sempre all’auditorium, si potrà assistere alla rappresentazione teatrale “Fuoco sotto la neve, la Grande Guerra in alta montagna”, a cura di Paola Rossi, in collaborazione con La Piccionaia Teatro stabile di innovazione.
Le celebrazioni si trasferiranno in serata in piazza dei Signori. Alle 21 porteranno il saluto le autorità cui seguirà il concerto della Fanfara di Sovizzo Colle. Infine, alle 22, si potrà assistere all’accensione del tricolore con luci a led, in piazza dei Signori e piazza delle Erbe, che rimarrò acceso per tutta la notte.
Prologo dell’evento sarà il 21 maggio quando il sindaco riceverà gli artiglieri francesi e italiani in ricordo della Croix de Guerre
Mercoledì 20 e giovedì 21 maggio, infatti, saranno a Vicenza le delegazioni nazionali dell’associazione Artiglieri italiani, di cui è presidente il consigliere comunale Renato Vivian, e dell’associazione Artiglieri francesi.
Mercoledì 20 le due delegazioni visiteranno dapprima la ex casermetta napoleonica di Valli del Pasubio e poi il Sacrario del Monte Pasubio, ospiti della Fondazione 3 Novembre 1918.
Giovedì 21 maggio alle 11, dopo aver visitato il Museo del Risorgimento e della Resistenza, le due delegazioni saranno accolte a Palazzo Trissino dal sindaco Achille Variati che consegnerà loro una targa e una stampa dell’originale diploma con il quale i francesi decorarono la bandiera della città di Vicenza con la “Croix de Guerre”, per i meriti acquisiti nella Prima guerra mondiale dalle truppe vicentine nell’aiuto agli alleati francesi, evento ricordato nella lapide collocata a fianco del monumento alla Vittoria di Monte Berico.

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