Roma, nasce il Grande Raccordo Anulare delle Bici

Colosseo e biciUn Grande raccordo composto da 44,2 km. Una pista ciclabile tutta dentro Roma, tutta in piano, in grado di condurre in poco più di un’ora dalla periferia al centro, da est a ovest o da nord a sud.

“Una grande opportunità per cambiare la mobilità urbana in modo sostenibile”, ha detto il sindaco Ignazio Marino commentando la novità, pensata dalle associazioni ambientaliste e delle due ruote (come Legambiente e VeloLove) e presentata all’ex Cartiera Latina, alla presenza – tra gli altri – dell’assessore Paolo Masini (Scuola e Sport).

E’ la ciclovia urbana dei primati: la più lunga del mondo, la più “antica” dati i luoghi che attraversa. Una risorsa per il turismo come per il prossimo Giubileo, progettata per essere accessibile anche ai disabili. “Un moderno grand tour”, è stata definita. E a ragione: partendo dall’Appia Antica arriva al Maxxi e alla street art del Quadraro e di Torpignattara, passando per Colosseo, Circo Massimo, Caracalla, San Pietro e Vaticano, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, la “campagna romana in città” della Caffarella e del Parco degli Acquedotti, le ville storiche (Villa Ada, Villa Borghese, Villa Gordiani), le sponde di Tevere, Aniene e Almone. In più, la comodità pratica dello scambio con i mezzi pubblici in più punti (stazioni ferroviarie; linee metro A, B e C).

Il percorso, tutto in piano come si diceva, si snoda principalmente lungo vie pedonali e ciclabili, parchi, aree verdi e argini fluviali (31,9 chilometri, il 72,2% del tracciato). Altri 3,6 chilometri (l’8,1%) sono previsti su marciapiedi sufficientemente ampi da ospitare una ciclabile. Allo stato, l’80,3% del GRAB è già pronto e pedalabile in sicurezza.

Il sindaco Marino ha assicurato “pieno sostegno” al progetto. Il primo cittadino parla di “lavoro prezioso delle associazioni e dei volontari”, di “un’infrastruttura leggera, una greenway – la più lunga del mondo – che attraversa parchi, aree verdi e piste ciclabili e che porterà benefici all’ambiente e alla salute”. Il Sindaco sottolinea la “piena sintonia con il ministro Delrio” per realizzare il GRAB. “Roma”, afferma Marino, “farà la sua parte per offrire tutto il supporto necessario alla realizzazione dell’anello ciclopedonale”.

Dal suo canto l’assessore alla Trasformazione Urbana, Giovanni Caudo, sottolinea che il GRAB, in linea con le politiche del Campidoglio, si fonda su un’idea precisa: “Non consumo di territorio ma rigenerazione”. Idea che “disegna un rapporto, semplice nella realizzazione e complesso nei risultati, tra lo ‘spazio di prossimità’ e la Roma ‘grande formato’, determinando quel genere di ricucitura urbana che i cittadini chiedono a gran voce perché risponde al bisogno di mutamenti soft, espresso in tutte le conferenze urbanistiche municipali”.

E se il “raccordo anulare” è il futuro della ciclabilità a Roma, per il presente l’esigenza è tenere in manutenzione le vie esistenti. Per questo l’Assessorato ai Lavori Pubblici ha attivato manutenzione.ciclabili@comune.roma.it, indirizzo e-mail dedicato. Scrivendo a questa casella di posta elettronica, precisa l’assessore Maurizio Pucci, i cittadini e gli operatori possono segnalare la necessità d’interventi. Lo stesso Pucci ricorda che “per la manutenzione delle piste ciclabili sono stati stanziati per quest’anno 700mila euro. Oltre a una serie di piccoli interventi quotidiani, i lavori più consistenti sono attualmente in corso sulla pista che va da via del Cappellaccio a Mezzocammino e su quella da Ponte Milvio a Castel Giubileo”. E intanto “sulla Terme di Caracalla-Bocca della Verità è stata interamente rifatta la segnaletica”.

9 su 10 da parte di 34 recensori Roma, nasce il Grande Raccordo Anulare delle Bici Roma, nasce il Grande Raccordo Anulare delle Bici ultima modifica: 2015-05-09T13:29:12+00:00 da Redazione
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