Più ci penso e più mi vien da ridere

C’è un giorno in cui al mattino con la speranza in cuore risvegliandoti speri di trovare qualcosa di diverso,o ti allontani convinto, da tutto, tieni spenta la tv e la radio e facendo ritorno alla quotidianità hai sperato in qualcosa di diverso: nulla è cambiato nella realtà, anzi le cose vanno sempre peggio di come le avevi lasciate prima.
E’ un coro a due voci quel che ascolti, che pur intonati cantando la stessa melodia, ti dicono cose diverse a saperle ascoltare; dunque da una parte si grida al rinnovamento, alla ripresa economica, alle nuove assunzioni etc etc etc dall’altra parte l’esatto contrario.
Allora dove sta la verità?
Sta alla in quelle cifre che parlano di “ fame “ di povertà e di miseria, di gente senza lavoro, di sfruttamento.
Però ci sono anche quei disperati che fuggono da un inferno per raggiungerci e anche loro andranno ad aggiungersi alla lunga lista, faranno parte di quelle cifre di cui sopra.
Ci sono troppe cose che non vanno bene e per una miserevole cosa risolta ne rimangono altre mille aperte senza alcuna soluzione all’orizzonte.
Pare che questa sorta di “ malinconia” che ci ha colpiti noi non si riesca a levarcela di torno…. Ma che sia colpa della politica in generis? Ma no, che sciocchezza sarà mai questa! Loro hanno fatto, e fanno di tutto per noi, poveri si ammazzano di fatica per studiare come meglio potercela per l’ennesima volta e chissà quante altre volte mettercela in quel posto.
Si sono comprati pure i minifrigo ….. ma dai poverini qualche sfizio se lo devono pure levare, dopo tutto, no?
Ma non dovevano ridursi gli stipendi?
Non avrebbero dovuto alzare le soglie di sbarramento?
Non avrebbero dovuto cominciare a fare qualche sacrificio anche loro?
Non avrebbero dovuto………..
Insomma in questo paese dei si che in realtà sono dei no non riusciamo proprio a far rispettare a tutta questa gente le volontà del defunto popolo italiano.
Ma lo sai d’essere parte e dipendente di un altro popolo di truffaldini che “ magna, magna” non ti hanno lasciato niente se non un sacco di pulci e di cambiali che si troveranno a pagare anche i tuoi buoni spermatozoi?
C’è una cosa che non sopporto ed è l’umiliazione giornaliera a cui siamo in gran parte sottoposti. Mi fermo qui anche se di secchiate marroni da scoprire ce ne sarebbero a grande quantità, mi fermo qui perché mi viene da rimettere, perché non mi sento protetto ma sfruttato da questo stato, perché provo vergogna e rifiuto di vedere sempre le stesse facce da culo in televisione, sono nauseato da tutte quelle trasmissioni da cui s’ode per ore e ore solo che un languido bla bla bla ….. intanto la barca imbarca acqua da tempo e non ci sono secchi per gettarla in mare!! Mentre “ loro” chi se ne frega! Coi stipendi che hanno, con quel che rubano, coi privilegi che hanno…… ma dai, non incazziamoci ste cose ce le meritiamo tutte!

9 su 10 da parte di 34 recensori Più ci penso e più mi vien da ridere Più ci penso e più mi vien da ridere ultima modifica: 2015-05-02T18:41:59+00:00 da Vincenzo Calafiore
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