Armeni, riconoscere i crimini passati per un futuro di pace e libertà

“Cento anni fa il popolo armeno fu vittima di un’aggressione senza precedenti. Nel 1915 si scatenò una barbarie contro uomini, donne e bambini innocenti, ben oltre un milione di vittime. Oggi, nella ricorrenza del centenario è più che mai necessario guardarci negli occhi e riconoscere la realtà di quei crimini. Molti lo hanno fatto, l’Unione Europea ha riconosciuto lo sterminio degli Armeni. Non si tratta di trovare nuove occasioni di scontro, di tensioni o di rivalsa, al contrario si tratta di porre le basi per una duratura, solida e condivisa stagione di pace. Dobbiamo riconoscere il passato, anche quello più orribile e oscuro per guardare con fiducia verso il futuro”.

Lo ha affermato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

“La pace non si può costruire senza la verità e senza il riconoscimento delle responsabilità storiche. Un concetto che noi italiani conosciamo bene. Questo anniversario arriva alla vigilia del 70esimo della Liberazione che ha permesso a noi, dopo grandi sacrifici e sofferenze causate dalla dittatura fascista e dalla guerra, di vivere un futuro di democrazia e libertà fondato sul rispetto reciproco e sul dialogo. Dobbiamo impegnarci tutti perché questo possa accadere in tutti i luoghi del mondo”, ha concluso il Sindaco Pisapia.

9 su 10 da parte di 34 recensori Armeni, riconoscere i crimini passati per un futuro di pace e libertà Armeni, riconoscere i crimini passati per un futuro di pace e libertà ultima modifica: 2015-04-24T20:04:59+00:00 da Redazione
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